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Regno Unito: la produzione di veicoli commerciali è calata a novembre

Il settore britannico necessita di un accordo di libero scambio con l’Unione Europea dopo la Brexit

Veicoli commerciali vendite ottobre 2019

La produzione di veicoli commerciali nel Regno Unito è leggermente diminuita a novembre. La Society of Motor Manufacturers and Traders (SMMT) ha deciso all’ultimo minuto di chiedere un accordo sulla Brexit per ripristinare la fiducia delle imprese. Questo è stato fondamentale per il mercato a causa della dipendenza del settore dalla domanda proveniente dall’estero.

Il mese scorso si è chiuso con poco più di 8600 nuovi veicoli commerciali usciti dagli stabilimenti produttivi britannici. Parliamo di una diminuzione di circa il 2% rispetto agli 8768 esemplari costruiti a novembre 2019. Considerando i primi 11 mesi del 2020, la produzione si attesta a poco meno di 60.000 unità, in calo rispetto alle quasi 71.000 registrate nello stesso periodo ma dello scorso anno.

Veicoli commerciali Fiat
Regno Unito, circa 60.000 veicoli commerciali sono stati prodotti da gennaio a novembre 2020

Regno Unito: registrata una diminuzione del 2% della produzione a novembre 2020

Tale riduzione del 16% è stata guidata da un calo della domanda sia interna che esterna, con la produzione per il mercato locale che è diminuita del 13,1%. Le esportazioni, invece, sono calate del 18,2% durante il periodo gennaio-novembre 2020. Dopo un anno abbastanza difficile per via del coronavirus, la SMMT ha affermato l’importanza per il Regno Unito di accettare un accordo di libero scambio dopo la scadenza della Brexit prevista per il 31 dicembre.

L’associazione afferma che le perdite provocate dal COVID-19 costano all’economia del paese 825 milioni di sterline e quindi sarà necessario un accordo sulla Brexit per assicurare una ripresa del settore. La Society of Motor Manufacturers and Traders dichiara poi che il 94,1% di tutte le esportazioni di veicoli commerciali è destinato all’Unione Europea.

La SMMT ha detto che un accordo permetterebbe un commercio libero ed equo per i produttori del Regno Unito e contribuirebbe a ripristinare la fiducia delle aziende. Mike Hawes, amministratore delegato della SMMT, ha affermato che, sebbene gli ordini online abbiano aiutato molto il mercato a superare la crisi provocata dal coronavirus, era necessario un accordo urgente sulla Brexit per garantire un futuro a questo settore.

Sebbene la crescente domanda dei consumatori per le consegne online abbia determinato la necessità di nuovi veicoli nel Regno Unito, l’e-commerce da solo non è sufficiente per compensare il deficit di esportazioni del settore. Un nuovo aumento dei casi di coronavirus e la crescente paura di una Brexit senza accordo allo scadere del tempo di negoziazione, stanno già seminando panico e ora abbiamo bisogno di un accordo urgente con l’UE che garantisca un commercio a tariffe zero per consentire al settore di riprendersi“, ha detto Hawes.

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