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Vademecum ministeriale per controllare ponti e viadotti

Un passo avanti fondamentale per la sicurezza e la prevenzione del rischio, secondo il ministero

ponte genova crollo

Il crollo del Ponte di Genova del 2018 e altre infrastrutture crollate hanno aperto un’era. Adesso, c’è molta più attenzione di prima in materia: di qui, il vademecum ministeriale per controllare ponti e viadotti. Un passo avanti fondamentale per la sicurezza e la prevenzione del rischio, secondo il ministero dei Trasporti. Una piccola rivoluzione che riguarda sia il monitoraggio sia l’efficacia della manutenzione delle opere pubbliche ogni giorno utilizzate dalle persone, prosegue il dicastero.

Vademecum ministeriale per controllare ponti e viadotti: come

C’è quindi adesso un decreto che introduce nel nostro Paese linee guida unitarie e uguali per la classificazione e gestione del rischio. E per la valutazione della sicurezza e il monitoraggio di ponti e viadotti. Sulla scorta di linee guida elaborate e approvate dal Consiglio superiore dei lavori pubblici. Nel mirino, percorsi esistenti lungo strade statali o autostrade gestite da Anas o dai concessionari autostradali.

Vari livelli di verifica dei ponti

In una prima fase sperimentale per un periodo non superiore ai 24 mesi, l’attività sarà eseguita dal centro di competenza del dipartimento della Protezione civile. Con più livelli.

  • Il Livello 0 prevede il censimento di tutte le opere e delle loro caratteristiche principali mediante la raccolta delle informazioni e della documentazione disponibile.
  • Il Livello 1: l’esecuzione di ispezioni visive dirette e il rilievo speditivo della struttura e delle caratteristiche geo-morfologiche ed idrauliche dell’area, tese a individuare lo stato di degrado e le principali caratteristiche strutturali e geometriche di tutte le opere, nonché potenziali condizioni di rischio associate a eventi franosi o ad azioni idrodinamiche.
  • Al 2, consente di giungere alla classe di attenzione di ogni ponte, sulla base dei parametri di pericolosità, vulnerabilità ed esposizione, determinati elaborando i risultati ottenuti dai livelli precedenti. In funzione di tale classificazione, si procede quindi con uno dei livelli successivi.
  • Mentre il Livello 3 prevede l’esecuzione di valutazioni preliminari atte a comprendere se sia comunque necessario procedere ad approfondimenti mediante l’esecuzione di verifiche accurate.
  • Poi, il Livello 4 prevede l’esecuzione di valutazioni accurate sulla base di quanto indicato dalle norme tecniche per le costruzioni vigenti.
  • Infine, il 5. Si applica ai ponti considerati di significativa importanza all’interno della rete, opportunamente individuati. Per tali opere è utile svolgere analisi più sofisticate quali quelle di resilienza del ramo della rete stradale e/o del sistema di trasporto di cui lo stesso è parte.
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