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Alfa Romeo: i contratti di 500 interinali di Termoli potrebbero non essere rinnovati a causa dei problemi in Cina

A Termoli vengono prodotti i motori benzina di Giulia e Stelvio

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A fine ottobre, FCA non ha rinnovato il contratto di oltre 500 lavoratori, assunti ad inizio anno a Cassino per sostenere la crescita produttiva legata all’arrivo sul mercato dell’Alfa Romeo Stelvio, il primo SUV del marchio italiano. Come già ampiamente riportato nelle scorse settimane, la scelta di non rinnovare tali contratti è legata alle vendite sul mercato cinese, attualmente frenate da alcune nuove normative entrate in vigore nei mesi scorsi. 

Nelle prossime settimane, uno scenario analogo potrebbe ripetersi a Termoli, lo stabilimento di FCA dove vengono realizzati diverse tipologie di motori, in gran parte riservati proprio allo Stelvio ed alla Giulia, i primi modelli di “nuova generazione” di casa Alfa Romeo. Da oggi, infatti, 30 operai di Melfi, trasferiti temporaneamente a Termoli per incrementare la forza lavoro sul montaggio dei motori ad 8 valvole (la cui produzione è scesa da tre a due turni giornalieri) torneranno presso lo stabilimento lucano. 

A Termoli sono impiegati quasi 200 “trasfertisti” da Melfi che dovrebbero rientrare progressivamente in Basilicata, anche con il supporto della cassa integrazione. A rischio ci sono circa 500 dei 530 operai interinali assunti da FCA a Termoli che hanno un contratto in scadenza il prossimo 31 dicembre 2017 e che potrebbe essere non rinnovato. 

Tra le varie dichiarazioni in arrivo dal mondo sindacale riportiamo le parole di Francesco Guida della Uilm Uil che chiarisce alcuni dettagli sul futuro dello stabilimento di Termoli ed, indirettamente, sul futuro di Alfa Romeo. Ecco quanto dichiarato da Guida: “Termoli è fornitore dei motori Alfa Romeo T4 e V6 per lo stabilimento di Cassino e, dato che lì i rinnovi non sono avvenuti per un calo di vendite proprio sull’Alfa Giulia, la preoccupazione è tanta”

Guida ha incontrato l’azienda da cui ha avuto importanti rassicurazioni: “Ci è stato garantito che il problema dell’Alfa Giulia è un problema legato all’omologazione sui mercati cinesi. Un problema che verrà risolto entro il mese di marzo. Inoltre i motori prodotti a Termoli entro inizio anno verranno carrozzati anche sulla Jeep Wrangler andando a colmare il calo di mercato, ad esempio, della stessa Alfa Giulia e dello Stelvio”.

Stando a quanto dichiarata dall’esponente Uilm Uil, la risoluzione dei problemi dei modelli Alfa Romeo in Cina e il debutto sul mercato della nuova Jeep Wrangler, che debutterà tra pochi giorni al Salone di Los Angeles ma arriverà in Europa solo in primavera, potrebbero mettere al sicuro lo stabilimento di Termoli. Il rischio che i contratti di circa 500 interinali in scadenza a fine 2017 non venga rinnovato, almeno per i primi mesi del prossimo anno, è però concreto. 

I Secondo i dati Fim, la produzione del marchio Alfa Romeo è pari a circa 112 mila unità a settembre 2017, un dato sicuramente positivo ma ancora molto lontano dal target di 170 mila fissato da FCA. L’ultimo trimestre del 2017, anche per via dei problemi registrati in Cina, dovrebbe registrare ancora numeri in crescita (rispetto al 2016) che però non saranno sufficienti a garantire ad Alfa il raggiungimento degli obiettivi.

E’ chiaro che per il prossimo anno il marchio italiano avrà bisogno di nuovi modelli che garantiranno un’espansione della gamma. Per ora, oltre al debutto dello Stelvio Quadrifoglio, i cui ordini sono già aperti, e la possibile presentazione della Giulia Coupé, non vi sono particolari informazioni per il futuro del brand. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti. 

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