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Cos’è il MADE automotive? Il futuro

Acronimo che sentiremo spesso associato al comparto industriale delle auto

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Cos’è il MADE automotive? Il futuro. Benvenuti nei nuovi modelli di Mobilità, guida Autonoma, Digitalizzazione, Elettrificazione. Acronimo che sentiremo spesso associato al comparto industriale delle auto. Come evidenzia l’Anfia (Associazione nazionale filiera industria automobilistica), gli effetti del Covid-19 si sommano a profonde trasformazioni già in atto nel settore e sintetizzabili nei macro trend del settore auto.

Cos’è il MADE automotive? I 4 punti

  1. La condivisione degli asset è alla base della M di MADE, con diffusione di nuovi servizi .di mobilità a chiamata e di condivisione di un veicolo. Lo sviluppo della smart city sta rimodellando i concetti di mobilità e logistica tradizionali. Con l’avvento di nuove esigenze e modelli di business. Alcuni degli attori attuali dovranno uscire dal mercato e altri faranno il loro ingresso nel corso di questa marcata riorganizzazione. Il panorama al 2030 e oltre sarà radicalmente diverso da quello di oggi, con una al centro fornitori di servizi di mobilità, spiega l’Anfia.
  2. Invece, la “A” di MADE si riferisce all’affermazione delle tecnologie abilitanti la guida autonoma. Attualmente la tecnologia industrializzata consente di raggiungere il secondo livello sui cinque della classificazione SAE basata sul grado di intervento umano richiesto. Il Livello 2 riguarda una parziale automazione, mentre il guidatore monitora l’ambiente di guida. Tutto è pronto per il Livello 3: automazione condizionata, in cui il sistema assume il controllo di tutti gli aspetti della guida, mentre il guidatore deve rispondere in caso di richieste di intervento. Ma esistono limitazioni, tra cui i vincoli normativi che ne limitano la diffusione. L’esempio più concreto è rappresentato dai robotaxi.
  3. Mentre la “D” di MADE riguarda lo sviluppo e adozione di funzionalità digitali, con riferimento all’abilitazione del veicolo connesso e a nuovi servizi di bordo. La digitalizzazione si sta già diffondendo in tutti gli ambiti del settore Automotive: dati tecnici (consumo di carburante, chilometraggio, pressione degli pneumatici e così via), personali (profilo spostamenti, comportamento alla guida) o derivanti da sistemi di sicurezza.
  4. Infine, la “E” di MADE si riferisce a Elettrificazione, ovvero l’utilizzo di un motore elettrico. in sostituzione di quello termico, con una ridefinizione della catena di trazione del veicolo. Per i clienti, l’adozione di veicoli elettrici (EV) è strettamente condizionata alla disponibilità di infrastrutture per la ricarica. La tecnologia alla base degli EV si sta sviluppando rapidamente, anche se i costi rimangono ancora molto elevati, rendendo necessario il sistema degli incentivi per sostenere la domanda.

La nostra opinione sull’auto elettrica in Italia

Aggiungiamo che la lettera E di MADE mal si abbina all’Italia, oggi. Le colonnine sono pochissime e distribuite male. Spesso oggetto di atti vandalici. Gli incentivi governativi scarseggiano. Addirittura, sono stati dati oltre 200 milioni ai monopattini elettrici, più altri 100 milioni nella legge Bilancio 2021 per far fronte al bonus mobilità flop. Non ci siamo. Si salva in parte chi ha la wallbox nel proprio garage, dovendo però pianificare con cura eventuali lunghi spostamenti in Italia, specie al Sud, così povero di stazioni di ricarica.

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