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Charles Leclerc ha raccontato gli attimi che lo hanno fatto scivolare quarto in Turchia

Il team radio di Charles Leclerc in Turchia a fine gara è un ritratto eloquente di come sono andate le cose ieri per lui

Leclerc

Il quarto posto del Gran Premio di Turchia espresso ieri da Charles Leclerc ha lasciato il monegasco con l’amaro in bocca e con un’ampia dose di delusione. Charles ha infatti perso la terza posizione, provando ad agguantare la seconda ai danni di Sergio Perez, solamente a due tornate dal traguardo. Un fatto che non è andato giù al giovane pilota della Scuderia che aveva condotto fino a quel momento una gara impeccabile, nonostante una brutta partenza che gli aveva fatto perdere qualche posizione.

Non è passato quindi inosservato (o meglio in ascoltato) il suo commento alla radio subito dopo il fattaccio: il monegasco si è auto apostrofato in malo modo utilizzando un italiano perfetto, che si sa, quando si tratta di parolacce tutti sono bravi ad impararle in fretta. L’errore di Charles ha spalancato la porta ad un altrettanto concreto Sebastian Vettel che ieri all’Istanbul Park si è portato a casa un terzo gradino del podio meritatissimo.

Come sono andate le cose

Sergio Perez, sul finale disponeva di gomme intermedie parecchio usurate che comunque aveva gestito da maestro per buona parte della gara. Il messicano della Racing Point aveva infatti tenuto alle sue spalle un arrembante Charles Leclerc fino all’ultimissimo giro, o meglio, fino alla Curva 9 a due passi dal traguardo. Leclerc, nella speranza di sopravanzare Perez proprio all’ultimo puntando alla seconda piazza finale, andava lungo spalancando la porta a Vettel per il terzo gradino del podio e dovendosi accontentare del quarto posto finale.

In seguito Leclerc non ha potuto nascondere la sua rabbia mista alla delusione per aver perso un potenziale secondo posto a due passi dalla fine del Gran Premio fornendo alla radio un’espressione eloquente: “sono un c******e!” ha ammesso il monegasco nel team radio con cui la Scuderia comunque si congratulava con lui per il quarto posto finale, aggiungendo anche di aver fatto “un lavoro di m***. Sono uno stupido”. A quel punto la Scuderia ha cercato di farlo calmare chiedendogli persino di spegnere la radio.

Leclerc è già noto per essere parecchio critico con sé stesso, perlomeno da quanto è emerso altre volte sempre tramite i team radio. Il monegasco ha più volte ammesso che essere così onesto e duro nei confronti dei suoi errori lo aiuta a migliorare come pilota. Dopo essersi calmato nelle ore successive alla gara, Leclerc non ha esitato a sostenere che è stato un suo errore cercare di attaccare in un tratto di pista ancora parecchio scivoloso. “Alla Curva 9 eravamo molto competitivi e Sergio in quel giro ha commesso un errore”, ha detto Leclerc. “Quindi alla curva 10 ci ho provato all’esterno, ma il grip era davvero molto scarso. La Racing Point in generale, nonostante la scia, era molto veloce sui rettilinei quindi ho provato a a stare sul lato destro, e alla fine ho bloccato. A dire il vero, ripensandoci non ho fatto niente di folle. Stesso punto di frenata, stessa pressione, ma ovviamente era più bagnato all’interno. Quindi posso dire che è stato completamente un errore mio. Avrei dovuto anticipare l’attacco, quindi sono andato dritto. In realtà è stato molto difficile comunque fare la curva. Cosa che ho fatto fortunatamente. È andata così”.

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