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Incidente d’auto tra familiari: c’è il risarcimento?

Interrogativo inquietante ora che ci sono i mini-lockdown: spostamenti limitati

no risarcimento famiglia

Con i mini-lockdown, gli spostamenti sono limitati: le auto hanno più probabilità di fare piccoli incidenti nelle aree limitrofe alla propria abitazione, nella zona dove ci sono i familiari. Di qui l’inquietante interrogativo in epoca Covid: incidente d’auto tra familiari, c’è il risarcimento Rc auto? Perché un conto sono Tizio e Caio che fanno un sinistro, del tutto sconosciuti, non si sono mai visti né sentiti. Un altro conto è se il padre, che abita a Roma in via Rossi, tampona il figlio, che vive a Roma in via Verdi.

Incidente d’auto tra familiari: le regole

Come ricorda l’Ania (Associazione assicurazioni), la Rc auto copre i danni a terzi. Solo a terzi. Parliamo di danni alle cose. Ci sono soggetti che terzi non sono. In caso di incidente con soggetti non terzi, niente rimborso. Vediamo gli elementi non terzi.

Secondo il Codice delle assicurazioni (articolo 129, lettera b) non sono considerati terzi danneggiati e non hanno diritto ai benefici derivanti dai contratti di assicurazione, limitatamente ai danni alle cose, tra gli altri:

  • il coniuge non legalmente separato,
  • gli ascendenti (genitori e nonni) e i discendenti (figli e nipoti) legittimi, naturali o adottivi del conducente e del proprietario del veicolo responsabile del sinistro,
  • gli affiliati e gli altri parenti e affini fino al terzo grado del proprietario e del conducente  quando convivano con questi o siano a loro carico in quanto” tali soggetti provvedano abitualmente al loro mantenimento.

Niente indennizzo fra padre e figlio per danni alle cose

Quindi, limitatamente per i danni alle cose, c’è esclusione della qualifica di terzo danneggiato tra padre e figlio (ascendente e discendente) e la non risarcibilità dei danni a cose subiti da uno di questi soggetti in un incidente causato dall’altro, anche qualora non siano conviventi.

Se i danni da incidente stradale siano causati all’auto del cognato del conducente o del proprietario del veicolo responsabile, tali danni possono essere risarciti se il cognato non convive o non è carico di questi due soggetti.

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