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Sebastian Vettel: “Mick mi ricorda tanto Michael”

Sebastoian ha ammesso di ritrovare nel giovane Mick alcuni tratti distintivi del suo mitico papa Michael Schumacher

Sebastian Vettel e Mick Schumacher

Per Sebastian Vettel, Michael Schumacher è un mito. L’idolo da bambino, tedesco come lui. Sebastian avrebbe voluto perlomeno vincere un titolo in Ferrari almeno per vivere di quei paragoni che l’avrebbero posto di fianco al suo Schumi per una questione di appartenenza ad una Scuderia che ha amato più di ogni altra cosa. Ma la controparte di Michael è suo figlio Mick, un giovane di belle speranze sempre più vicino alla Formula 1.

Guardando bene Mick la somiglianza non è poi così lampante se si pensa ai lineamenti di Michael, sebbene il sorriso possa tradire con una certa facilità una paternità di grande fascino sportivo. Ma contano i gesti, probabilmente dati relativi anche al suo talento chiaramente ancora da esprimere concretamente. Ma Sebastian conosce bene Michael da sempre, da quando nel 1995 cominciava a muovere i primi passi nel mondo delle corse sul kartodromo di Kerpen decisamente affiancabile all’immenso Schumacher.

Vettel non ha dubbi

Sebastian Vettel ha affiancato Mick a Michael durante l’ultima puntata di Beyond the Grid, il podcast ufficiale della Formula 1: “quando vedo Mick, vedo Michael. Lo vedo nelle sue maniere, nel modo di parlare e nella passione che ha” ha ammesso Sebastian. “Vederlo dentro la monoposto di suo padre, in quel giorno così speciale al Mugello è stato davvero surreale. Mi piace molto perché è un bravo ragazzo. Sapere chi è suo padre e quello che è stato per me è davvero molto speciale”.

Un set di sensazioni che in un certo senso contribuisce a fornire un’immagine malinconica ma allo stesso tempo carica di speranza. Nell’attuale situazione che ci priva del mito, vedere in pista una sua piccola parte fornisce sensazioni piacevoli e confortanti. Mick non si è mai scomposto, il sorriso non gli manca mai e la voglia di fare tanto e di provare a far tornare il sorriso anche sul volto del padre è tanta. Il giovane si sta facendo largo senza imporre il suo cognome pesante, i risultati in Formula 2 certificano ottime qualità ma non si deve avere fretta per il timore di bruciarlo velocemente.

Sebastian ha quindi proseguito ricordando che “la situazione attuale per lui è molto difficile, ma penso stia affrontando ogni cosa con grande maturità. Il suo atteggiamento è di quelli che non ti aspetti per un ragazzo di quell’età”. Mick nel frattempo esordirà proprio domani in un weekend di Formula 1, in Germania. Corsi e ricorsi di una storia tutta scrivere.

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