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Auto elettriche boom Italia ma di nicchia

Settembre: l’elettrico sfonda il tetto delle 4.000 auto vendute in un mese. Sale al 2,6% di quota di mercato. Ma il 2,6% è una nicchia

Auto-elettrica

Auto elettriche boom Italia ma di nicchia. Sono 4.089 elettriche immatricolate a settembre, in salita del 225%. Anche grazie agli incentivi (risparmi fino a 10.000 euro), l’elettrico sfonda il tetto delle 4.000 auto vendute in un mese. Sale al 2,6% di quota di mercato. Ma il 2,6% è una nicchia. La macchina elettrica, c’è poco da fare, era e resta un fenomeno di nicchia. Poca roba. Non certo per colpa degli italiani, i quali vorrebbero elettrificarsi, ma per colpa di chi li governa a livello centrale e locale: pochissime colonnine, rete di ricarica elettrica poco diffusa, capillarità delle stazioni assente, innumerevoli atti di vandalismo a carico delle prese alle colonne. Così, l’italiano non è invogliato.

Auto elettriche boom Italia ma di nicchia: wallbox preziose

Chi è davvero allettato da elettrico e incentivi è l’italiano con la wallbox: la stazione di ricarica. Con adeguata infrastruttura e con la possibilità di ricaricare di notte senza problemi grazie a un contatore dalla portata giusta. Il minimo non basta: l’utente elettrico è un pioniere che deve fare investimenti per il futuro.

Occhio poi al mercato in positivo a settembre. Per Adolfo De Stefani Cosentino, presidente di Federauto, la Federazione dei concessionari auto, potrebbe trattarsi di una variazione positiva isolata. Dettata dal grande successo dell’ecobonus, in particolare di quello delle auto della fascia 91-110 g/km di CO2 (benzina e diesel). Moltissimi clienti hanno optato per questa possibilità, determinando l’esaurimento dei fondi nelle prime due settimane del mese.

Si è puntualmente verificato quanto avevamo paventato prima del varo del decreto Agosto, mettendo il Governo sull’avviso che il mercato avrebbe in qualche modo rifiutato la logica della attribuzione dei fondi per fasce. E che avrebbe reagito con meno vigore sugli incentivi alle auto elettriche, conclude De Stefani Cosentino.

La torta del mercato: quali alimentazioni vincono

Per quanto riguarda le alimentazioni, a settembre risultano in calo le immatricolazioni di vetture a benzina (-19,2%), diesel (-3,3%) e metano (-0,5%). Mentre sono in crescita ibrido (+213,2%) e gpl (+8%). E, come detto all’inizio, l’elettrico puro. Si veda la tabella in basso dell’Unrae (Case estere).

 

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