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Auto usate online: ribaltone benzina

Dal 2017 per il mercato delle vetture di seconda mano è cambiato

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Auto usate online: ribaltone benzina. Il risultato delle vendite di macchine di seconda mano su internet, dice brumbrum.it, è un -18% non traumatico. Nonostante il calo del 2020, il mercato delle vetture usate in rete in questi anni è in crescita: tra il 2017 e il 2019 il settore è cresciuto del 26%. Un dato forte: in contrasto col mercato generale, in calo nel biennio passato del 2,5%. Ma il numero eclatante riguarda le vetture a benzina, che molti davano per morte.

Auto usate online: quale tendenza

Il motore a gasolio, sempre più penalizzato dagli enti locali in tutta Europa, negli ultimi tre anni ha perso terreno, passando dal 65% del totale delle auto vendute in rete nel 2017 ad avere il 58% nel 2020. Un calo evidente, destinato a proseguire ulteriormente nei prossimi anni. Chi recupera terreno sono le auto usate a benzina: dal 27% di tre anni fa all’attuale 32%. Il resto del mercato è composto dal GPL con il 6%, metano e ibrido con il 2%, elettrico con meno dell’1%.

In più, c’è il costante aumento di vendite dell’ibrido. Dal 2017 al 2019 l’ibrido usato online ha avuto una crescita del 75%, mentre nei primi otto mesi del 2020, nonostante pandemia e lockdown, sono state vendute ben l’88% in più di vetture hybrid rispetto allo stesso periodo del 2019. A metà agosto è già stato battuto il numero di vetture usate online ibride vendute in tutto lo scorso anno.

Discorso simile, con numeri però notevolmente inferiori, per l’elettrico, che con il mercato in contrazione fa comunque registrare un ottimo +14% nel 2020 rispetto al 2019.

Benzina e diesel: incentivi a un millimetro dalla fine

Cautela a dire che ormai l’Italia è pronta per l’elettrico: quelle vetture costano un bel po’, ci sono poche colonnine, il Sud è indietro dal punto di vista delle infrastrutture. Solo parole? E allora si vadano a vedere i 100 milioni di ecoincentivi del decreto Agosto (su 500 milioni totali) a favore di vetture a benzina e diesel. Sono quasi finiti. Perché? Non è questione di mentalità e cultura, ma di praticità.

L’auspicio è che il Governo Conte ne prenda atto. L’alternativa è fare come in Germania: una rete di colonnine sempre più capillare, sconti fortissimi grazie all’Iva ribassata. C’è questa volontà? Le vie di mezzo sono inutili e dannose.

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