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Noleggio auto: che peccato trattarlo così male

Come buttare un tesoro alle ortiche: le società di noleggio han tenuto su il mercato

noleggio

Il noleggio auto andrebbe preso e messo in una teca, da esporre al museo: è sacro. Ha tenuto in piedi il mercato italiano, con le compagnie di noleggio che hanno comprato le auto. Da dare in affitto per anni soprattutto alle partite Iva (noleggio a lungo termine) o da dare in affitto per qualche giorno (noleggio a breve termine). Si poteva stanziare una decina di miliardi di incentivi, con bonus di vario genere a favore del noleggio. E invece. Prima il Governo Conte ha piazzato 50 milioni di incentivi. Poi 500 milioni. Ma manca l’aiuto vero al noleggio, quanto mai opportuno in un Paese che necessita di spinte verso l’alto.

Noleggio auto: agosto così così

La quota di mercato dei privati in agosto sale al 70,8% del totale (+15,4 punti), mentre nel cumulato perdono ancora un terzi dei volumi, fermandosi al 61,6% di quota (+5,1 p.p.). Torna, invece, in negativo il noleggio che segna una leggera flessione del 2,4%. Ha il 15,7% di share: sono dati Unrae (Case estere)

La performance è stata determinata da un calo del 2,4% del noleggio a lungo termine, per la flessione delle principali società Top  a fronte di un incremento a doppia cifra delle Captive, di diretta emanazione delle Case auto. Il breve termine segna una crescita che sfiora il 10%. Nei primi 8 mesi cumulati il noleggio evidenzia un calo del 43,6% e una quota che, riducendosi di due punti, si ferma al 23,8% del totale.

Con la prossima Legge di Bilancio 2021, l’Unrae chiede la Governo la riforma fiscale dell’auto aziendale. Oltre a ciò sarà di particolare importanza pensare all’infrastrutturazione del Paese con le stazioni di ricarica. Più un piano di incentivi all’acquisto per il 2021 e gli anni a venire.

Quale futuro per il rent a car

Sentiamo le previsioni di Dataforce Italia. In generale, prevede una chiusura anno a 1.225.000 auto, circa 700.000 in meno rispetto all’anno precedente. A fine dicembre, si dovrebbero raggiungere le 740.000 nuove targhe per i privati (quota di mercato del 60,4%), 65.000 immatricolazioni aziendali (5,3%), 200.000 automobili di noleggio a lungo termine (market share del 16,3%), 80.000 unità al noleggio a breve termine (con una share del 6,5%). Il calo più significativo di immatricolazioni sarà per i rent-a-car (-55,2%).

E occhio, aggiungiamo: al noleggio potrebbe arrivare un’altra legnata: per legge, l’utilizzatore potrebbe essere obbligato a pagare il bollo auto (la tassa di proprietà). Che oggi è a carico della società di noleggio: viene spalmata sui canoni mensili. Pioverebbe sul bagnato fradicio.

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