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Alfa Romeo Alfa 156: la ‘bella’ a trazione anteriore compie 20 anni

Introdotta nel 1997, la 156 entra di diritto nel mondo delle auto storiche.

Alfa Romeo Alfa 156

Nel 1997 debuttò la berlina Alfa Romeo Alfa 156, disegnata da Walter De Silva per sostituire la poco fortuna Alfa 155 che fu introdotta solo cinque anni prima. Al momento del lancio sul mercato italiano, la vettura era disponibile con i motori a benzina 1.6i Twin Spark 16V da 120 CV, 1.8i Twin Spark 16V da 144 CV e 2.0i Twin Spark 16V da 155 CV.

Il top di gamma era rappresentato dal propulsore a benzina 2.5i V6 24V da 190 CV di potenza che, in abbinamento al cambio manuale a sei marce, consentiva alla vettura di raggiungere la velocità massima di 230 km/h e accelerare da 0 a 100 in 7,3 secondi. Inoltre, la Alfa Romeo Alfa 156 era proposta con le innovative motorizzazioni diesel ad iniezione diretta Common Rail, come le unità 1.9 JTD da 105 CV e 2.4 JTD da 136 CV. Quest’ultima, caratterizzata dall’architettura a cinque cilindri, permetteva di raggiungere la velocità massima di 203 km/h ed accelerare da 0 a 100 in 9,5 secondi.

La vettura fu accolta calorosamente dal mercato, non solo italiano ma anche europeo. In virtù di ciò, la Alfa Romeo Alfa 156 consentì alla Casa del Biscione di conquistare per la prima volta il titolo di Auto dell’Anno nel 1998.

Le prime novità per la Alfa Romeo Alfa 156 sopraggiunsero nel 1999, ovvero il cambio sequenziale Selespeed a cinque rapporti per il motore 2.0i Twin Spark 16V e il cambio automatico Q-System a quattro rapporti per il propulsore 2.5i V6 24V.

Al 2000 risale il debutto della Alfa Romeo Alfa 156 Sportwagon, vale a dire la variante station wagon. Per l’occasione, la gamma fu declinata negli allestimenti Progression e Distinctive. Inoltre, tutte le motorizzazioni furono adeguate alla normativa antinquinamento Euro 3 che comportò decrementi di potenza per i propulsori 1.8i Twin Spark (140 CV) e 2.0i Twin Spark (150 CV), ma anche incrementi di potenza per i motori 2.5i V6 (192 CV), 1.9 JTD (110 CV) e 2.4 JTD (140 CV).

Nel 2001, invece, furono introdotte le versioni speciali Limited Edition e Moving, quest’ultima solo per la Alfa Romeo Alfa 156 Sportwagon. Queste declinazioni erano disponibili solamente con il motore a benzina 1.8i Twin Spark da 140 CV e il propulsore diesel 1.9 JTD che, tra l’altro, fu aggiornato con l’incremento di potenza fino a 115 CV.

Il 2002 fu l’anno più ricco di novità per la Alfa Romeo Alfa 156, a partire dai motori 1.6i Twin Spark 16V da 110 CV e 2.4 JTD da 150 CV, nonché dal propulsore a benzina 2.0i JTS 16V ad iniezione diretta da 165 CV di potenza, già conforme alla normativa Euro 4 e proposto anche in abbinamento al cambio sequenziale Selespeed. Inoltre, debuttò la motorizzazione diesel 1.9 JTD 16V da 140 CV di potenza, abbinato al cambio meccanico a sei marce, con prestazioni simili al 2.4 JTD (209 km/h di velocità massima e 0-100 in 9,3 secondi) e consumi in linea col 1.9 JTD (5,9 litri per 100 km).

Tuttavia, la novità più importante del 2002 fu la sportiva Alfa Romeo Alfa 156 GTA, equipaggiata con l’unità 3.2 V6 da 250 CV di potenza e 300 Nm di coppia massima che, in abbinamento al cambio manuale a sei marce o al cambio sequenziale Selespeed a sei rapporti, raggiungeva la velocità massima di 250 km/h e accelerava da 0 a 100 in 6,3 secondi.

La Alfa Romeo Alfa 156 fu sottoposta al restyling di metà carriera nel 2003, con l’incarico affidato al designer Giorgetto Giugiaro. A livello di motorizzazioni, l’unica novità fu il propulsore diesel 2.4 JTD 20V da 175 CV di potenza, 225 km/h di velocità massima e 8,3 secondi nello spunto 0-100, nonché abbinato al cambio meccanico a sei marce. La relativa gamma, invece, fu ampliata sia verso il basso con l’allestimento Impression che verso l’alto con lo storico allestimento TI.

La gamma della rinnovata Alfa Romeo Alfa 156 fu aggiornata nel 2004, con l’introduzione degli allestimenti Business, Classic ed Exclusive. Lo stesso anno debuttò anche il motore diesel 1.9 JTD 16V da 150 CV (con il cambio manuale a sei marce, velocità massima di 220 km/h e accelerazione 0-100 in 9 secondi netti), più la versione Q4 a trazione integrale per la variante Sportwagon.

Sempre nel 2004 debuttò il modello Crosswagon, declinazione in chiave SUV della Alfa Romeo Alfa 156 Sportwagon, disponibile esclusivamente con il propulsore diesel 1.9 JTD 16V da 150 CV di potenza abbinato alla trazione integrale Q4 e la relativa gamma declinata negli allestimenti Progression, Distinctive e Luxury.

L’ultima novità risale al 2005, vale a dire l’introduzione dell’allestimento Sport. Con il debutto dell’erede Alfa 159, la Alfa Romeo Alfa 156 è uscita gradualmente di scena. Dal 2006, infatti, sopravvissero solo i modelli Crosswagon e Sportwagon, entrambi disponibili unicamente con l’unità diesel 1.9 JTD 16V da 150 CV, per poi uscire definitivamente l’anno successivo.