Terzo rapporto in tre settimane per Donut Lab, la startup finlandese che sta costruendo la sua reputazione, e probabilmente qualche round di finanziamento, un test indipendente alla volta. Questa volta sotto esame c’è l’autoscarica della batteria allo stato solido DL1. Dopo 10 giorni di inattività a temperatura ambiente, la cella ha conservato il 97,7% della sua carica iniziale. Risultato solido, certificato, verificabile. E abbastanza atteso.
Il protocollo VTT è stato lineare. Cella caricata al 50% (13,335 Ah), lasciata ferma per 240 ore tra i 22 e i 28°C, tensione monitorata ogni 10 secondi. Al termine, recuperati 13,029 Ah. I dati di tensione rivelano però una dinamica interessante: il grosso del calo, 103 mV, avviene nella prima ora, fenomeno riconducibile al rilassamento post-carica più che alla vera autoscarica. Nelle successive 230 ore, la deriva è di appena 12 mV. La cella, sostanzialmente, si è stabilizzata quasi subito.

Estrapolata linearmente, la perdita del 2,3% in 10 giorni si collocherebbe in un range del 5-7% mensile, peggiore di una comune cella agli ioni di litio. Ma l’autoscarica non è un fenomeno lineare, e il profilo di tensione piatto nella fase stazionaria suggerisce che il tasso reale a lungo termine sia ben più contenuto. Servirebbero test su 30 o 60 giorni. VTT ne ha fatti dieci.
Tre rapporti, tre conferme su specifiche che l’industria delle batterie considera sfide ingegneristiche, non fisiche: ricarica rapida a bassa temperatura, tolleranza al calore fino a 100°C, autoscarica contenuta. Niente di cui stupirsi in linea di principio per una batteria allo stato solido ben progettata.

Il punto è un altro. Le due affermazioni che al CES avevano fatto alzare più di un sopracciglio, con densità energetica di 400 Wh/kg, definita “fisicamente impossibile” dal presidente di Svolt Energy, e una ciclabilità da 100.000 cicli, ordini di grandezza superiore a qualsiasi benchmark industriale noto, non hanno ancora visto un laboratorio indipendente. I report VTT non includono nemmeno il peso delle celle, rendendo impossibile qualsiasi verifica indiretta della densità energetica dichiarata.
Nel frattempo, il CEO di Donut Lab Marko Lehtimäki ha messo la faccia su una scadenza precisa: Verge Motorcycles equipaggiate con celle DL1 entro il primo trimestre 2026. Quella scadenza è adesso. Continuiamo ad aspettare.
