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I detenuti rifanno le strade

Lavori di pubblica utilità: intesa Aspi-ministero

cantieri

Cesare Beccaria apprezzerebbe: i detenuti rifanno le strade. Un’opportunità concreta di un re-inserimento sociale. È il frutto di un protocollo di intesa a tre: Autostrade per l’Italia, Comune di Cassino (Frosinone) e ministero della Giustizia. Più esattamente, Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Obiettivo: formare e reimpiegare una selezione di detenuti del penitenziario comunale di Cassino. Nella riqualifica delle strade cittadine.

I detenuti rifanno le strade: teoria e pratica per l’attestato professionale

Cosa farà Autostrade per l’Italia? Metterà a disposizione, a titolo gratuito, le proprie maestranze per la formazione tecnica del personale.

Nella prima parte, la formazione avviene in aula, dove i detenuti impareranno le nozioni di sicurezza sul lavoro e introdotte le tecniche del mestiere. Seguirà un periodo di esercitazione su strada: sotto la guida delle maestranze di Aspi, i detenuti potranno mettere in pratica quanto appreso. Dopo due mesi e mezzo, un attestato professionale. Utile per svolgere i primi interventi su strada nell’area metropolitana della città: pulizia delle caditoie. Ma anche riparazione delle buche a caldo e manutenzione della segnaletica orizzontale.

Convenzione Aspi-ministero di un anno

Il tutto dura 12 mesi più eventuali altri 12 mesi. Chi mette i materiali? Aspi: per la stesa a caldo del conglomerato bituminoso; per tracciare le strisce a terra. I cantieri saranno sotto la supervisione del Comune di Cassino.

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