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Vendite auto in Cina: doppia ripresa

Dopo la pandemia, il Paese orientale ricomincia a correre

vendite auto cina

È caduto, è rimasto per terra incosciente, ma adesso ricomincia a correre: è il mercato cinese delle vetture. Infatti, per le vendite auto in Cina, c’è una doppia ripresa dopo la pandemia che ha sconvolto il Paese.

Vendite auto in Cina: il nuovo vola

Anzitutto, Le vendite di auto in Cina sono salite a luglio del 16,4% rispetto all’anno precedente, in aumento per il quarto mese consecutivo. Così, il più grande mercato automobilistico del mondo in ripresa dopo il lockdown. Le immatricolazioni sono schizzate in alto a 2,11 milioni di veicoli a luglio.

Ovviamente, da inizio 2020 sono ancora in calo del 12,7% a 12,37 milioni di veicoli. Lo dice la China Association of Automobile Manufacturers (Caam).

Questa prevede che le vendite di auto diminuiranno circa del 10% quest’anno. Così senza nuova ondata. E con un altro contagio? Calo al 20%, come minimo. Perché una seconda botta farebbe ancora più paura, con ripercussioni a livello psicologico per i consumatori.

Ma la Cina punta forte sui veicoli elettrificati: le vendite hanno posto fine a 12 mesi consecutivi di cali con un balzo del 19,3%, a 98.000 unità. D’altronde, la Cina è anche produttore di batterie per le auto elettriche: è pure qui che il Paese orientale si gioca il proprio futuro in ambito automotive, pronto a scatenare un’offensiva economica in caso di rialzo eccessivo del petrolio. O nel caso in cui la crociata ambientalista anti-petrolio divenga ancora più potente.

Usato cinese, che boom

Veniamo al seconda mano. Le vendite di auto usate in Cina sono aumentate del 4,41 per cento mese su mese a giugno: lo dice China Automobile Dealers Association. Un totale di 1,22 milioni di auto usate sono passate di mano. Quanti soldi ballano? 73,75 miliardi di yuan (10,63 miliardi di dollari). Inoltre, 5,52 milioni di auto usate sono state vendute nella prima metà dell’anno, in calo del 19,61 per cento su base annua a causa dell’impatto della Covid-19.

Il risveglio della Cina post Covid

È chiaro che la Cina si sta risvegliando, grazie alla sua straordinaria capacità di reazione. Vince anche grazie a una burocrazia molto snella: passaggi rapidi, e tolleranza zero verso i politici che rubano o si appropriano ingiustamente di denaro. Una nazione compatta verso l’auto elettrica. In parallelo, ne secondo trimestre, l’economia cinese è riuscita a rialzarsi, la prima tra le maggiori economie mondiale a ritrovare la crescita. Siamo a un +3,2% rispetto allo stesso periodo del 2019, è migliore delle attese degli analisti.

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