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Alcuni nuovi brevetti anticipano le caratteristiche di una futura Ferrari elettrica

Alcune nuove immagini ci mostrano dei disegni depositati e registrati di una possibile Ferrari elettrica non troppo lontana dalla prima produzione

Brevetto Ferrari 1

Con buona pace dei puristi, una Ferrari completamente elettrica sembra più vicina di quello che potrebbe sembrare. Di certo in Ferrari sanno bene che il loro prodotto elettrico dovrà portare con sé una vettura che sia una Ferrari vera anche se privata del suo cuore pulsante in cavalli vapore. Di certo la gestazione è lunga a Maranello perché ci vogliono pensare bene prima di proporre una vettura di rottura. A Maranello sanno che non si può fallire anche al costo di arrivare con qualche mese o anno di distacco dai competitor. D’altronde in Ferrari stanno ancora provando a capire quando mettere a disposizione della platea il loro primo SUV, il Purosangue arriverà circa 20 anni dopo il debutto della Cayenne di Porsche (che a dispetto dei pronostici è stata un successo) e qualche anno dopo la Urus di Lamborghini.

Brevetto Ferrari 4

Tornando all’elettrica, la volontà è quella di realizzare una supersportiva in tutto e per tutto che si discosti dalle sorelle tradizionali per la sola adozione di un motore elettrico. Lo si percepisce da questi disegni tecnici che fanno parte dei brevetti depositati dal Cavallino Rampante presso l’European Patent Office.

Progetti registrati quest’anno

Vista l’interessante architettura che trapela da questi elementi, in Ferrari potrebbe essersi aperta una nuova via di sviluppo su quelle che saranno le eredi delle Ferrari 488 e F8 che oltre che ibride potrebbero contare anche su una variante completamente elettrica. I disegni che vediamo sono infatti recentissimi, visto che sono stati depositati e registrati proprio quest’anno. Il telaio appare degno di una Ferrari che ha nelle corse il suo più grande alleato. Ma non può mancare un’area dedicata utile ad alloggiare le batterie.

Brevetto Ferrari 3

L’area che ospiterà le batterie si integra perfettamente tra gli elementi strutturali del telaio, garantendo quindi una funzione pseudo strutturale oltre che quella utile ad abbassare il baricentro della vettura. Di certo i tempi forse non sono ancora completamente maturi per vedere una Ferrari elettrica pronta per essere commercializzata, lo stesso Camilleri aveva destinato (tramite alcune dichiarazioni di qualche mese fa) un tempo più ampio prima dell’approdo in elettrico Made in Ferrari. È meglio per tutti attualmente continuare a considerare la Ferrari per quello che è, meglio se dotata di motori a V con parecchi cilindri e un numero imprecisato di cavalli vapore.

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