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Veicoli commerciali: la produzione scende del 61% a maggio in UK

Il 43,3% dei modelli costruiti erano destinati all’esportazione

Veicoli commerciali vendite ottobre 2019

La produzione di veicoli commerciali nel Regno Unito è scesa del 61,6% a maggio in quanto solo 810 esemplari hanno lasciato gli stabilimenti. Queste informazioni arrivano dagli ultimi dati pubblicati dalla Society of Motor Manufacturers and Traders (SMMT). Molti impianti sono rimasti chiusi durante tutto il mese scorso mentre altri hanno ripreso le attività a capacità ridotta.

La produzione di veicoli commerciali (commercial vehicles – CV) da inizio anno è scesa del 29,8% rispetto ai primi cinque mesi del 2019. Con la ripresa dell’attività produttiva, il 43,3% dei CV costruiti in UK erano destinati all’esportazione, con oltre 2/3 (68,7%) esportati nell’Unione Europea a seguito della graduale riapertura delle concessionarie in alcuni mercati europei.

Veicoli commerciali produzione maggio UK
Veicoli commerciali, 43,3% in meno di esemplari prodotti nei primi cinque mesi del 2020

Veicoli commerciali: solo 810 esemplari hanno lasciato le fabbriche del Regno Unito a maggio

Un recente sondaggio condotto tra i membri della SMMT ha confermato l’importanza delle misure di sostegno date dal governo come ad esempio il Coronavirus Job Retention Scheme.

Con l’avvicinarsi della ripartenza del settore dei veicoli commerciali, però, ci sono ancora diverse preoccupazioni in merito al flusso di cassa e alla liquidità in quanto il 70% delle case automobilistiche stanno affrontando sfide difficili.

In merito a ciò Mike Hawes, amministratore delegato di SMMT, ha dichiarato: “Con molti impianti ancora chiusi e quelli aperti che funzionano a capacità ridotta, queste cifre mostrano la necessità di un supporto urgente per favorire una ripresa. Misure per stimolare la domanda, aumentare la liquidità e facilitare il lavoro di breve durata man mano che la produzione aumenta, è essenziale per i produttori di veicoli commerciali leggeri e pesanti, nonché per il settore degli autobus in difficoltà. Ripristinare la fiducia degli operatori è la chiave per il rinnovo della flotta“.