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Fiat 124 Sport Coupé, tre volumi sportiva per tutti

La Fiat 124 Sport Coupé possiede uno stile interessante da sportiva a tre volumi; si presentava molto comoda ma sportiva al punto giusto

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La Fiat 124 Sport Coupé era una vettura comoda, fortemente derivata dalla 124 che accompagnava le famiglie italiane degli Anni ’60. La vettura vene presentata nel 1967, un anno dopo il debutto della 124 tradizionale, poteva contare su un aspetto molto ben riuscito, su ottime doti di maneggevolezza e buone prestazioni. La 124 Sport Coupé venne realizzata dal Centro Stile Fiat diretto all’epoca da Mario Boano, lo stesso che aveva concepito anche la Ferrari 250 GT “Boano”: ne risultava una coupé elegante, caratterizzata da una piacevole impostazione a tre volumi.

Fiat 124 Sport Coupé 4

L’intelligenza del progetto forniva alla 124 Sport Coupé valide dosi di praticità e fruibilità che la ponevano persino un gradino più su (almeno per queste due caratteristiche) rispetto alle Lancia Fulvia Coupé e Alfa Romeo Giulia GT 1300 Junior. Ma le due vetture citate risultavano anche più care e soprattutto destinate ad un pubblico maggiormente votato alla sportività.

La Fiat 124 Sport Coupé offriva quindi quattro posti, un motore posizionato davanti e un bagagliaio relativamente spazioso. Fu la prima ad essere equipaggiata con la distribuzione a doppio albero a camme in testa di Aurelio Lampredi: il motore era infatti il bialbero da 1438 cc con 90 cavalli di potenza, lo stesso visto sulla 124 Sport Spider, mentre la testata presentava una fusione separata per ciascuno degli alberi a camme che erano azionati da una cinghia anziché dalla catena diventando così il primo motore al mondo con trasmissione a cinghia e in grado di spingere la Coupé fino ai 170 km/h di velocità massima. Tale impostazione motoristica appariva sulla prima serie, nota come AC, mentre la seconda serie, detta BC, possedeva una cilindrata aumentata fino a 1608 cc quando fu lanciata nel 1969.

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Con una doppia configurazione del carburatore Weber IDF40, il motore della seconda serie poteva raggiungere generare 109 cavalli forniti sull’asse posteriore, raggiungendo una velocità massima dichiarata di 180 km/h.

Stile originale

Tra le caratteristiche portanti della Fiat 124 Sport Coupé c’erano sicuramente uno stile parecchio originale e abbastanza moderno, caratteristiche che la premiano soprattutto in blu turchese o verde scuro. Ma i colori sono tanti, a cominciare dall’immancabile bianco, in accordo con i classici rosso e avorio. Su richiesta si poteva avere la carrozzeria in blu scuro o nero, ma sono piuttosto rare.

Fiat 124 Sport Coupé 3Le proporzioni sono ben distribuite, a partire da un muso basso realizzato in tal modo per meglio fornire un contributo aerodinamico mentre al posteriore si riscontra una quasi assenza del montante; la fiancata appare ben gestita e molto piacevole. Dentro, il cruscotto ma anche il tunnel centrale vengono rivestiti in finto legno che diventa vero sulla corona del volante. Bella la leva del cambio inclinata e di lunghezza corretta che in accordo con i sedili avvolgenti introducono una certa dose di sportività all’abitacolo. Il cruscotto ospita tre indicatori per la temperatura dell’acqua, la pressione dell’olio e il livello del carburante. Non è opulento, ma non è completamente spartano.

La seconda serie possedeva cerchi ruota Cromodora e doppi fari, mentre nel 1972 una terza serie, nota come CC, spinse ulteriormente sulla potenza del motore portato ora a 1756 cc e dotato quindi di 8 cavalli in più utili ad aumentare la velocità massima a 185 km/h. Un miglioramento c’era ma non risultava così marcato. In ogni caso anche la terza serie poteva disporre dello stesso motore da 1608 cc, come sulla BC, sebbene più tardi venne rimpiazzato da un’unità di minore cubatura (1592 cc) per risultare appetibile dai clienti che ricercavano un migliore trattamento in termini fiscali.

Ben presto a cinque rapporti

Mentre la Fiat 124 Sport Coupé iniziò la sua carriera con una trasmissione a quattro marce, non passò molto tempo prima dell’introduzione di un cambio a cinque marce. La potenza di arresto veniva fornita da quattro freni a disco idraulici; il sistema era molto efficiente per il tempo, si dice che fosse in grado di raggiungere una decelerazione superiore al 90% del massimo teorico con un eccellente equilibrio tra anteriore e posteriore evitando il blocco anche in caso di frenate brusche sul bagnato.

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Le vetture della prima serie avevano barre antirollio anteriori e posteriori e un asse posteriore con barra di torsione, ma dal 1968 quindi con la seconda e terza serie, questa configurazione fu sostituita con un asse posteriore a quattro bracci con Barra Panhard. Alla guida la Sport Coupé forniva un ottimo compromesso. Non solo aveva lo spazio interno per ospitare passeggeri e bagagli, ma risultava sufficientemente elastica da essere comoda da guidare in città anche a bassi regimi. Tuttavia, quando la potenza aumentava e le sospensioni operavano al meglio, la 124 Sport Coupé presentava un’eccellente tenuta di strada e una potenza sufficiente nelle gamme superiori per raggiungere i 100 km/h da fermo in circa 10 secondi.

La Sport Coupé è stata progettata pensando anche alla possibilità di rendere semplice la manutenzione. Il vano motore è abbastanza spazioso e di facile accesso, c’è anche una specifica codifica a colori del sistema elettrico e dei connettori che mostrano l’evidente facilità applicata alla gestione delle manutenzioni e riparazioni eseguibili quasi da chiunque. La 124 Sport Coupé venne prodotta fino al 1975 e venne costruita anche in Spagna, su licenza, col nome di Seat 124 Sport in due varianti. Il totale degli esemplari fu pari a 310mila esemplari, chi non riuscì all’epoca a portarsene una a casa la rimpiangerà per sempre anche perché oggi esemplari della Fiat 124 Sport Coupé non sono particolarmente comuni. Molte volte poiché a causa di un trattamento anticorrosione poco incisivo, o perché utilizzate fino all’osso, venivano rottamate senza pensarci troppo.

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