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Fiat Panda: la ripresa produttiva è stata rinviata a causa della “debolezza del mercato”

La produzione della Panda non riprenderà il prossimo 8 giugno

Il mercato auto italiano non riparte ed FCA sceglie di rimandare la ripresa produttiva della Fiat Panda. La segmento A, best seller del mercato italiano, non è ancora tornata in produzione dopo la fine del lockdown e, come comunicato oggi dai sindacati, al momento non ha ancora una data ufficiale per la ripresa produttiva.

La settimana scorsa, era stato annunciato che la ripresa della produzione della Fiat Panda nello stabilimento di Pomigliano d’Arco sarebbe avvenuta il prossimo 8 giugno. I lavoratori erano già stati informati dei piani produttivi per le prossime settime e tutto sembrava pronto per un ritorno alla normalità”. La notizia arrivata oggi, invece, cancella quanto precedentemente annunciato.

La produzione della Fiat Panda non riprenderà il prossimo 8 giugno ed, al momento, FCA non ha ancora stabilito una data definitiva per la ripresa produttiva. Alla base della decisione di posticipare la data della ripresa produttiva della Panda c’è l’attuale “debolezza del mercato” come sottolineano i sindacati che hanno sottolineato come l’azienda sia in attesa dei dati parziale di giugno per prendere una decisione finale sulla ripartenza delle attività di produzione della Panda.

Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm, ha dichiarato: “Attualmente nello stabilimento di Pomigliano stanno lavorando circa 300 persone impegnate in attività di testing e nella fornitura di stampaggio allo stabilimento di Sevel. Ma si tratta di un numero di persone ridotto rispetto al totale di circa 4.500 addetti. Questa è l’ennesima prova che la nostra richiesta di varare provvedimenti che facciano ripartire il mercato dell’auto in Italia, come hanno già fatto Francia e Germania, ha fondamenti che stanno trovando puntuale riscontro nella realtà”

Fiat Panda: il futuro dipenderà dalla ripresa del mercato italiano

La Fiat Panda è un’auto legata a doppio filo con il mercato italiano. La segmento A è, infatti, la vettura più venduta in Italia, con ampio margine di vantaggio rispetto alle dirette concorrenti. Anche la crisi del settore non ha intaccato il ruolo di leader delle vendite della Panda ma i volumi ridotti hanno spinto FCA a posticipare, ulteriormente, la ripresa produttiva della vettura.

La city car del marchio italiano viene da un 2019 davvero molto positivo. La vettura, infatti, ha chiuso l’anno con un totale di 184 mila unità vendute in Europa, un dato superiore del 9% rispetto ai risultati ottenuti nel corso del 2018. La gran parte delle vendite della Panda deriva dal mercato italiano. Nel 2019, infatti, ben 138 mila unità (il 75% del totale) sono state vendute in Italia (+11% rispetto all’anno precedente).

E’ chiaro, quindi, che se il mercato auto italiano non ripartirà rapidamente le vendite della Panda (e quindi la produzione nello stabilimento di Pomigliano d’Arco) non riprenderanno. Per lo stabilimento partenopeo, che da anni produce esclusivamente la Panda, e per tutto l’indotto è fondamentale che il mercato torni a crescere e che la segmento A possa tornare su di una media superiore alle 10 mila unità al mese (a maggio le vendite si sono fermate a poco più di 6 mila).

Fiat Panda: arriverà il restyling?

Per il 2020 era atteso, prima del lockdown, un restyling della Fiat Panda con un aggiornamento importante per gli interni ed una serie di novità per la gamma (con una versione speciale per celebrare i 40 anni del brand Panda). Al momento, il progetto sembra essere in stand-by. Per il futuro della Panda c’è molta incertezza.

Ad inizio 2020 c’è stato il debutto della Panda Hybrid, l’attesa variante mild hybrid della city car, che ha rinnovato la gamma proponendo una versione in grado di ridurre ulteriormente i dati di emissioni di CO2 e consumo di carburante. Staremo a vedere se nei prossimi mesi arriverà o meno il restyling al centro delle indiscrezioni degli ultimi mesi.

Nel frattempo, per una nuova generazione della Panda sarà necessario attendere (almeno) il 2022. Il progetto sarà derivato dalla Centoventi Concept, il prototipo presentato da Fiat lo scorso anno al Salone di Ginevra. Secondo le prime dichiarazioni ufficiali del brand, la nuova Panda sarà più una segmento B che una segmento A ed abbandonerà il settore delle auto low cost (che garantisce margini ridotti). Il progetto potrebbe essere realizzato solo in versione elettrica.

La nuova Panda potrebbe essere realizzata in un altro stabilimento (ad esempio a Mirafiori, nuovo punto di riferimento della produzione di elettriche di FCA) lasciando lo stabilimento di Pomigliano d’Arco con il solo Alfa Romeo Tonale, C-SUV che debutterà nel corso del 2021 riportando il marchio Alfa Romeo nello storico stabilimento partenopeo. Continuate a seguirci per saperne di più.

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