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Bosch: l’evoluzione del settore auto potrà contare ancora su benzina e diesel

L’elettrificazione delle auto non sarà sufficiente per raggiungere gli obiettivi climatici entro il 2030

Bosch logo

Bosch è una delle aziende più affermate nel settore automobilistico. Oltre a fornire tantissimi tipi di componenti per l’industria automotive, la società tedesca lavora a stretto contatto con tutti i costruttori di auto, moto e veicoli da trasporto del mondo con l’obiettivo di condividere la sua visione e le opportunità offerte da questo settore.

In occasione del Motor Valley Fest 2020, Markus Heyn – Member of the Board of Management di Bosch, ha fatto un intervento molto interessante sulla transizione verso l’elettrico e sulle nuove problematiche legate alla ripresa e ai vari cambiamenti dopo il lockdown causato dal coronavirus.

Markus Heyn Bosch
Markus Heyn, Member of the Board of Management di Bosch

Bosch: Heyn afferma che il settore auto si riprenderà dal terzo trimestre in poi

In particolare, Heyn ha dichiarato: “Anche se è troppo presto per poter fare previsioni oltre il 2020, la produzione automobilistica globale dovrebbe ridursi di almeno il 20% quest’anno. Dopo la profonda crisi nei primi due trimestri, prevediamo segnali di ripresa dal terzo trimestre in poi. La rapidità della ripresa e lo sviluppo delle cifre dipenderanno, tra l’altro, da eventuali sussidi statali per i consumatori“.

Bosch si sta avvicinando alle future soluzioni di motorizzazioni seguendo il principio della neutralità tecnologica. “Sarà proprio la concorrenza tra sistemi di propulsione a fornire la migliore soluzione per rendere green il traffico stradale”, ha dichiarato il responsabile di Bosch Mobility Solutions.

Parlando nello specifico dei propulsori a combustione interna, Heyn ha dichiarato che questi saranno una parte fondamentale del settore. Infatti, Markus Heyn ha detto: “Bosch ha dimostrato che le emissioni di NOx dei moderni motori diesel possono essere quasi completamente eliminate. La nostra soluzione tecnologica è già in produzione ed è presente su diversi modelli sul mercato. Nel caso dei motori a benzina, i sistemi di iniezione diretta di benzina Bosch riducono il particolato di un fattore 100 e, insieme a un trattamento efficiente dei gas di scarico, riducono le emissioni del 70% al di sotto del limite legale“.

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Nel 2030 molti veicoli immatricolati avranno un motore a combustione interna

Il responsabile ha anche affermato che nel 2030 “ogni tre veicoli di nuova immatricolazione in tutto il mondo due saranno ancora spinti da un motore a combustione. E un diffuso ricorso alla tecnologia ibrida sarà possibile ridurre le emissioni di CO2 dei diesel e dei benzina scendendo dagli attuali oltre 100 g/km a 20 g/km“.

Heyn è a favore della tecnologia mild-hybrid a 48V che riesce a ridurre il consumo di carburante fino al 15%. Negli ultimi anni, la società tedesca ha investito mediamente 400 milioni di euro all’anno per creare una mobilità a zero emissioni. Inoltre, abbiamo di fronte una società che è riuscita a diversificare in modo ampio lo sviluppo di varie tecnologie. Un esempio fra tutti è l’idrogeno.

Infatti, Bosch si sta impegnando parecchio nello sviluppo di questo tipo di carburante da implementare sui veicoli industriali pesanti e avviando la produzione entro il 2022. Le previsioni fatte dal marchio tedesco rivelano che entro il 2030 i veicoli elettrici alimentati da celle a combustibile avranno una quota di mercato compresa fra il 10% e il 20%.

Markus Heyn ha concluso il suo intervento al Motor Valley Fest affermando che l’elettrificazione delle auto non sarà sufficiente per raggiungere gli obiettivi climatici entro il 2030. La misura più efficace, spiega il responsabile di Bosch, può essere quella di incoraggiare la sostituzione di vecchi veicoli presenti su strada con dei più moderni.