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FCA: produzione sospesa a Pratola Serra, non ci sono richieste dal mercato

Dal 18 maggio arriva un nuovo stop per la produzione per lo stabilimento irpino

A distanza di un paio di settimane dalla ripresa delle attività di produzione dopo il lockdown, lo stabilimento FCA di Pratola Serra si ferma di nuovo. Dal 18 maggio, infatti, la produzione del sito irpino sarà sospesa. Come facilmente prevedibile, la causa di tale sospensione sono le poche richieste in arrivo dal mercato.

A Pratola Serra, ricordiamo, vengono prodotti buona parte dei motori diesel equipaggiati dai modelli del gruppo FCA. Attualmente, le vendite sono molto limitate e, quindi, la necessità di nuove unità è estremamente bassa. L’azienda ha informato i sindacati che la sospensione delle attività seguirà l’intero periodo previsto dal nuovo decreto Rilancio che va ad estendere la cassa integrazione in deroga.

Nella comunicazione inviata da FCA ai sindacati viene fatto un riferimento preciso alle motivazioni dello stop alla produzione a Pratola Serra: “La causa di tali sospensioni è la necessità di fronteggiare gli effetti della complessiva situazione determinatasi a seguito dell’emergenza Covid-19 e della correlata temporanea notevole riduzione della domanda di mercato”.

Il provvedimento di sospensione dei lavori riguarderà 1.790 addetti, tra operai e impiegati, dello stabilimento di Pratola Serra. FCA ha comunque specificato che “può essere comandato al lavoro il personale necessario in relazione alle esigenze tecniche, organizzative e produttive aziendali anche connesse alla situazione emergenziale in atto nonché alla salvaguardia degli impianti”

Lunedì 18 maggio, alle ore 12, si terrà un incontro tra la direzione dello stabilimento e i sindacati per un “esame congiunto” della situazione.

Futuro a rischio per Pratola Serra?

Lo stabilimento di Pratola Serra, a causa del calo delle vendite dei modelli diesel, è da tempo in bilico. FCA ha incluso il sito di produzione all’interno del “Piano Italia”, il piano industriale per gli stabilimenti italiani del gruppo che copre il triennio 2020-2022. Per il sito irpino, infatti, è prevista la produzione dei motori del Fiat Ducato, un modello che potenzialmente potrebbe garantire in futuro una buona crescita dei livelli produttivi.

FCA, inoltre, ha confermato l’aggiornamento degli attuali motori diesel in produzione che verranno adeguati per rispettare le più recenti normative in tema di emissioni. Al momento, non è previsto l’arrivo di una nuova generazione di motori diesel per lo stabilimento di Pratola Serra. A differenza di quanto sta avvenendo a Termoli, altro sito di produzione di motori di FCA dove sono in corso i lavori di pre-produzione dei nuovi motori FireFly, per il sito irpino non sono previsti programmi a lungo termine.

Pochi giorni fa, lo stabilimento è finito in prima pagina per una proposta della Fiom (bocciata dalle altre sigle sindacali) di riconvertire parte del sito irpino per la produzione di mascherine, dispositivi molto richiesti per via dell’emergenza sanitaria (FCA produce mascherine in Cina). In passato si era ipotizzata una possibile riconversione dello stabilimento per la produzione di nuovi motori ibridi ma il progetto non è mai andato diventato concreto.

Il nuovo stop per la produzione conferma che, al momento, la situazione per lo stabilimento è molto difficile e che per i prossimi mesi ci sarà un continuo ricorso alla cassa integrazione e i livelli produttivi saranno molto limitati. Il ritorno alla “normalità” per il mercato dell’auto europeo potrebbe dare un po’ di ossigeno allo stabilimento ma serviranno nuovi progetti per rilanciare, in modo significativo, la produzione.

Maggiori dettagli sul futuro di Pratola Serra arriveranno, di certo, già ad inizio della prossima settimana con l’incontro tra FCA e sindacati che andrà a fare luce sul presente e su quelli che saranno i prossimi mesi dello stabilimento. Continuate a seguirci per saperne di più.

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