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Mercato auto: i sindacati chiedono incentivi per la ripresa del settore

Il governo dovrebbe seguire alcune delle soluzioni adottate da altri paesi europei

Mercato auto Germania marzo 2020

L’emergenza coronavirus ha portato a un blocco della produzione di nuove auto e al crollo della domanda durante questo periodo di lockdown. In un recente articolo, ad esempio, abbiamo visto che le vendite di nuove vetture si sono praticamente azzerate in Italia.

Le prime stime effettuate sul mercato vedono circa 500.000 immatricolazioni in meno rispetto al 2019, oltre a tantissimi lavoratori che rischiano il proprio posto di lavoro e che, considerando solo il settore automotive, rappresentano circa il 10% del PIL in Italia.

Mercato auto Regno Unito
Mercato auto, sono necessarie delle misure studiate ad hoc per il settore automobilistico

Mercato auto: ANFIA, ACI e i sindacati del settore chiedono aiuti al governo per far riprendere il settore

Vista la situazione complicata, ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica), ACI (Automobile Club d’Italia) e i sindacati del settore, tramite un comunicato stampa congiunto, hanno riportato alcune misure che il governo potrebbe adottare in modo da tutelare i lavoratori dell’intera filiera auto. Ad esempio, le organizzazioni chiedono di mettere a disposizione degli incentivi per la rottamazione e l’acquisto di auto e veicoli commerciali a basso impatto ambientale.

Le associazioni rappresentative del settore automobilistico sperano che anche l’Italia segua alcuni dei modelli adottati da altri grandi paesi europei che hanno studiato ad hock delle misure straordinarie per supportare l’automotive.

Nel comunicato congiunto, le organizzazioni hanno riportato: “L’auspicio è che l’Italia sia da esempio in Europa e, tenendo in considerazione che l’automotive è il settore con il più alto moltiplicatore occupazionale e di valore aggiunto, preveda fin da subito, in questo momento di crisi, un’imponente politica di incentivazione che consenta al comparto il rilancio della produzione e del mercato, così da fare, ancora una volta, da traino per la ripresa dell’intero sistema economico nazionale“.