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Lancia Stratos: ecco come sarebbe la versione widebody con motore biturbo

Spy The Designer ci mostra una particolare versione dell’iconica auto da rally

Lancia Stratos widebody biturbo

Prima che arrivasse la Lancia Stratos, la casa automobilistica torinese riuscì a crearsi un nome nel mondo del rally grazie alla Fulvia HF. La coupé con trazione anteriore permise a Lancia di vincere il primo premio nel Campionato internazionale costruttori nel 1982, oltre a portarsi a casa il Campionato italiano di rally dal ‘65 al ‘73.

Ad un certo punto, però, i dirigenti del marchio di Torino vollero portare sul mercato qualcosa di più grande. È qui che entrò in scena la Stratos, la prima vettura da rally appositamente costruita e una delle auto più eleganti con design a forma di cuneo lanciate negli ultimi tempi.

Lancia Stratos widebody biturbo
Lancia Stratos widebody motore biturbo

Lancia Stratos: un concept digitale ipotizza la versione widebody

Disegnata da Marcello Gandini, la Stratos con motore centrale riuscì a portarsi a casa tre volte il Campionato mondiale di rally. Nonostante il suo successo nel Motorsport, la casa automobilistica torinese non riuscì a produrre più di 500 esemplari a causa del prezzo troppo elevato visto che sotto il cofano troviamo il motore V6 della Ferrari Dino, oltre a dei pannelli della carrozzeria realizzati in fibra di vetro.

Vista la rarità e i pochi esemplari disponibili sul mercato, è praticamente impossibile trovare una Lancia Stratos Widebody con motore biturbo in quanto i possessori di questa iconica vettura fanno attenzione a mantenerla il più possibile originale.

Lancia Stratos widebody biturbo

Per fortuna abbiamo la possibilità di immaginare come potrebbe essere una versione simile grazie ai render. L’artista Spy The Designer ha pubblicato sul sito ArtStation un interessante progetto digitale che immagina come sarebbe una Stratos con kit widebody e motore biturbo.

Dalle immagini possiamo vedere il design particolare proposto da questo concept, caratterizzato da un paio di radiatori e da filtri di aspirazione dell’aria posti all’esterno del vano motore. Quest’ultimo non è ricoperto da alcun cofano ed è posizionato praticamente sul retro in corrispondenza delle ruote posteriori. Ben visibile anche la trasmissione. Per quanto riguarda il frontale, possiamo vedere una coppia di luci diurne a LED.

È difficile stimare quanti cavalli e coppia possa sviluppare un motore Dino V6 biturbo ma sicuramente saranno superiori ai 560 CV erogati dalle due auto da corsa del Gruppo 5, dotate di un propulsore con singolo turbo. Inoltre, la Lancia Stratos Gruppo 5 pesava soli 938 kg mentre questo concept potrebbe avere qualche chilo in più visto il suo design più largo e la mancanza di parti in fibra di carbonio.

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