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Alfa Romeo B-SUV è in fase di progettazione insieme ai B-SUV di Jeep, Fiat e Lancia

La nuova generazione di B-SUV di FCA utilizzerà una piattaforma comune

Alfa Romeo B-Suv

Considerando la situazione di emergenza sanitaria mondiale, legata alla pandemia di Coronavirus, e la conseguente crisi economica, il mercato dell’auto guarda già al futuro con la consapevolezza che per le prossime settimane le vendite continueranno ad essere ridottissime. Per Alfa Romeo, quindi, è già tempo di guardare al 2021. 

Il prossimo anno, infatti, il marchio italiano presenterà i restyling di Giulia e Stelvio, l’importante aggiornamento di metà carriera che andrà a rinnovare finalmente anche la gamma di motorizzazioni con l’introduzione delle versioni mild hybrid, ed il nuovo Alfa Romeo Tonale, il C-SUV che sostituirà la Giulietta (in uscita dal mercato entro fine anno) e che avrà il compito di dare una spinta significativa alle vendite del marchio italiano su scala internazionale.

Dopo il 2021, il piano industriale di Alfa Romeo, presentato lo scorso ottobre e sempre “a rischio” revisione, prevede il lancio del nuovo Alfa Romeo B-SUV, modello destinato a diventare il nuovo entry level del marchio ed a cui sarà chiesta un’importante spinta alle vendite complessive, soprattutto in Europa. Il nuovo modello sarà anche la prima Alfa Romeo completamente elettrica (il Tonale sarà plug-in hybrid e Giulia e Stelvio avranno motori mild hybrid).

Il nuovo Alfa Romeo B-SUV, in realtà, per FCA sarà un progetto molto più articolato in quanto verrà sviluppato insieme ad una nuova generazione di B-SUV con l’obiettivo di introdurre questa tipologia di veicoli all’interno della gamma di diversi marchi, seguendo così una strategia multi-brand che permetterà anche di minimizzare i costi di progettazione e produzione del nuovo modello.

Secondo le ultime indiscrezioni, in casa FCA sarebbero già iniziati da tempo i lavori di sviluppo per nuovi B-SUV caratterizzati da una lunghezza di 4.10-4.15 metri che arriveranno sul mercato nel corso dei prossimi anni. Oltre ad Alfa Romeo c’è anche il nuovo entry level di Jeep, l’unico modello insieme al B-SUV Alfa che è già stato confermato ufficialmente con l’ultimo aggiornamento del piano industriale.

La notizia interessante è che anche Fiat avrà il suo B-SUV, che si ispirerà alla Fiat Centoventi Concept, prototipo presentato lo scorso anno che darà vita ad almeno quattro modelli riportando Fiat anche nel segmento D con un progetto completamente inedito in arrivo nei prossimi anni. FCA dovrebbe essere al lavoro anche su di un B-SUV a marchio Lancia, un modello che avrebbe tutte le carte in regola per sostituire la Ypsilon, city car che continua a macinare ottime vendite in Italia, e magari tentare un ritorno del brand anche in altri mercati europei.

Lancia Musa concept

Il futuro dei B-SUV dei marchi di FCA è legato alla fusione con PSA

Buona parte dei progetti attualmente in fase di progettazione sono legati alla rapida conclusione dell’operazione di fusione tra FCA e PSA che dovrebbe mettere a disposizione dei marchi di FCA la base tecnica per avviare la produzione dei nuovi modelli. La fusione tra FCA e PSA, al netto di indiscrezioni che anticipano una possibile negazione dell’accordo raggiunto lo scorso dicembre, dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno in corso.

Come già riportato nei mesi scorsi, diverse fonti sostengono che il nuovo Alfa Romeo B-SUV (così come gli altri B-SUV dei marchi di FCA che otterranno l’approvazione per l’avvio della produzione) venga realizzato partendo dalla piattaforma CMP del gruppo PSA. Questa piattaforma, a trazione anteriore, è stata utilizzata dalla casa francese per realizzare modelli di nuova generazione le recenti city car Peugeot 208 e Opel Corsa ed il crossover Peugeot 2008.

Grazie alla CMP sarebbe possibile realizzare senza difficoltà anche la versione elettrica dell’Alfa Romeo B-SUV, progetto che viene confermato dall’ultimo piano industriale della casa italiana dello scorso autunno. E’ chiaro, in ogni caso, che, prima del completamento della fusione tra FCA e PSA, i modelli che attualmente sono in fase di progettazione “su carta” non potranno passare allo step successivo.

Con la fusione alle porte, infatti, difficilmente FCA utilizzerà una delle sue piattaforme per modelli compatti, come quella di Renegade e 500X che ha oramai troppi anni sulle spalle, per realizzare una nuova generazione di B-SUV che dovrebbe spingere i vari brand, a partire da Alfa Romeo, verso un’importante crescita futura all’insegna dell’elettrificazione.

Di conseguenza, le prime informazioni più dettagliate in merito alla nuova generazione di B-SUV in arrivo per i marchi di FCA potrebbero iniziare ad emergere già sul finire del 2020, più o meno a distanza di due anni dall’effettivo debutto dei progetti che partendo da una base tecnica rodata come la CMP potrebbero registrare uno sviluppo molto rapido.

Produzione in Italia

La nuova generazione di B-SUV per i marchi di FCA potrebbe rappresentare un progetto fondamentale per la produzione di auto in Italia. I nuovi modelli, sviluppati da una piattaforma comune, verranno molto probabilmente prodotti in uno degli stabilimenti italiani del gruppo (in passato si è parlato di Melfi).

Una nuova generazione di B-SUV, tipologia di veicolo destinata a generare volumi di vendita elevati in Europa nei prossimi anni, potrebbe garantire una sostanziale crescita della produzione in Italia generando effetti positivi per l’economia, con un indotto consistente e tanti nuovi posti di lavoro in più, sia diretti che indiretti.

Maggiori dettagli sui nuovi B-SUV che andranno ad ampliare la gamma di modelli di FCA nel corso dei prossimi anni potrebbero iniziare ad arrivare nel corso del secondo semestre dell’anno, in parallelo alla conclusione della fusione tra FCA e PSA. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti su questi nuovi progetti e sui nuovi modelli di Alfa Romeo.

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4 Commenti

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  1. Bravi continuate a fare scaldabagni lussuosi sulle 4 ruote tutte made in France inoltre guidare una Peugeot travestita da Alfa Romeo sarà una emozione unica ed irripetibile come un chiavettiere al culmine delle sue conquiste si ritrovò in mano invece che di una fregna suadente due palle moscie.del resto quei fiattari torinesi che cazzo hanno mai capito di auto se non era per Prodi Romano detto il mortadella che regalava agli Agnelli l Alfa Romeo Lapo Elkan ora andava a trans ancora con la Fiat duna. È questa fu la triste storia della Alfa Romeo di una perla in pasto ai porci.

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