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Alfetta Spider e Eagle: due prototipi mai diventati realtà

Ci sono due prototipi molto interessanti e moderni nella storia di Alfa Romeo che non sono mai diventati realtà

Alfa Romeo Alfetta Spider 1

Bisogna ammettere che si tratta di due vetture straordinarie, frutto dell’estro di Pininfarina in accordo col saper fare di Alfa Romeo. Parliamo di due vetture del Biscione rimaste semplici prototipi e mai destinati ad una produzione vera e propria. Le Alfa Romeo Alfetta Spider e Eagle sono due varianti a base Alfetta rivelate nel 1972 e 1975, ma potrebbero apparire moderne e quasi futuristiche ancora oggi. Si trattava di convertibili utili a sostituire il mitico Spider, visto che soprattutto negli Stati Uniti a causa di una legislazione sempre più restrittiva bisognava proporre nuove varianti per mantenere il successo in questo settore. Almeno bisognava muoversi così secondo Pininfarina.

Alfa Romeo Alfetta Spider 2

Gran parte di questa legislazione riguardava la sicurezza delle vetture senza tetto tradizionali, o piuttosto la mancanza dei requisiti di sicurezza. Vetture come la Porsche 914 e la Fiat X1/9 sembravano trovare il perfetto compromesso tra estetica e sicurezza. La “targa”, a quanto pare, era un modo per garantire la sopravvivenza del drop-top in America, il mercato che in primo luogo ha acceso la domanda di auto sportive convertibili.

Un’Alfetta Spider

È in questo ambiente che Aldo Brovarone si mise al lavoro per creare l’Alfetta Spider, snobbando la morbida eleganza del “Duetto” a favore di un design più spigoloso e incentrato sulla forma a cuneo che risultava in linea con le tendenze stilistiche dell’epoca. La Eagle seguiva l’Alfetta Spider ed era intrinsecamente più futuristica con il suo roll bar inclinato all’indietro, una vettura che appare moderna anche oggi. In effetti la Eagle poteva rappresentare un’ottima proposta per quella che avrebbe potuto essere una Gran Turismo elegante e particolarmente popolare.

Alfa Romeo Alfetta Spider 3

Se qualcosa può rendere convenzionale l’esterno dell’Alfetta Spider, tuttavia, è l’interno a stupire. Una meraviglia della metà degli Anni ’70 è la cabina simile all’interno di un’astronave decorata con morbida pelle scamosciata blu, quadranti digitali e grandi pulsanti quadrati che avrebbero potuto essere progettati per gli astronauti per lanciare i loro razzi o attivare la pressione dell’aria dopo aver raggiunto l’orbita stabilita. Il volante in due pezzi è un oggetto di puro design e anche i sedili delicati sono modellati come il famoso emblema del Quadrifoglio Verde di Alfa Romeo.

Linee per l’America

Oggi sia l’Alfetta Spider che la Eagle riposano nel Museo Storico Alfa Romeo, o meglio hanno trovato posto qui già dall’indomani della presentazione ufficiale. Il loro design spinto verso livelli esagerati tra spigoli e modernità è un’idea di Pininfarina destinata a spopolare sul mercato americano. Si intuisce chiaramente ciò dalle proporzioni e dai dettagli delle due vetture. Le linee sono essenziali e pulite, ma sebbene molto vicine ai dettami del design italiano, i cerchi dal disegno dedicato e i grandi fanali posteriori sono elementi che vogliono intercettare i gusti e le ideologie di possibili clienti posti al di là dell’Oceano.

Alfa Romeo Eagle

Ad oggi di queste particolari Alfa Romeo non si hanno a disposizione approfondite informazioni. Gli elementi a disposizione sono scarsi anche perché i progetti sono stati condotti totalmente da Pininfarina. Il fatto che siano entrati nella collezione Alfa Romeo così presto dopo il loro debutto è probabilmente un’indicazione che su un possibile accordo tra i due marchi.

Con molta probabilità, a causa di una decisione industriale, Alfa Romeo scelse di continuare lo sviluppo del Duetto, creando poi le varianti della seconda e terza serie, e i due prototipi rimasero allo stadio embrionale. Una metodologia comunque molto strana anche perché l’Alfa Romeo di solito introduceva un’auto convertibile sulla sua ultima piattaforma disponibile. Ma una Alfetta convertibile non si è mai vista, forse anche a causa del successo del Duetto. Con il senno di poi, i timori sulla nuova legislazione alla fine erano infondati e la carineria e il fascino universale della mitica Spider assicurarono una corretta prosecuzione. Rimanendo sul mercato per altri due decenni!

Alfa Romeo Eagle 3

 

In ogni caso le Alfetta Spider e Eagle erano vetture particolarmente realistiche visto che non rappresentavano un semplice esercizio di stile come ad esempio la Carabo. Entrambe seguivano le tendenze prevalenti nel design automobilistico negli Anni ’70.

Purtroppo, non sono mai diventati realtà: i due prototipi sono state recluse in un angolo del museo negli ultimi quattro decenni. In effetti ci sono pochissime fotografie dell’Alfetta Spider o della Eagle in giro. Rappresentano però un segno tangibile della storia di Alfa Romeo e Pininfarina, soprattutto in questo anno in cui la prima compie 110 anni e 90 la seconda.

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