in

Fiat torna a scommettere sul badge degli 80 ‘e 90’

Nella nuova Fiata Strada è comparso un emblema che era presente in molte auto di Fiat degli anni 80′ e 90′

Fiat

Fiat sta aggiornando la sua identità di marca, combinando l’arrivo di un nuovo design che a poco a poco verrà adottato in diversi modelli dell’azienda con il lancio di un nuovo logo. Queste insegne inedite non erano state nascoste fino ad ora in auto come Cronos o Argo, in particolare nel settore posteriore, in cui spiccavano le quattro lettere stilizzate, unite tra loro.

Nel frattempo, entrambi i modelli presentavano sulla griglia il classico logo usato negli ultimi anni con linee rotonde bordeaux e un contorno cromato. Invece il lancio della nuova generazione di Strada ha portato con sé l’inizio di una fase di riconversione.

Il marchio italiano ha optato per un design completamente nuovo in alcuni modelli commercializzati in Europa che verrà gradualmente adottato da altri veicoli nella regione come Argo e Cronos, i nuovi SUV Fiat. Accanto al nuovo design, il logo inedito del marchio ha finalmente debuttato, identificato semplicemente dalle quattro lettere della casa automobilistica, molto simile a quello utilizzato negli anni ’30.

Un dettaglio che a prima vista non è stato preso in considerazione è stato l’angolo in basso a destra della griglia del recente pick-up medio. Si tratta di un emblema composto da quattro linee verticali inclinate a destra che rappresentavano i diversi modelli del marchio negli anni ’80 e ’90 ed era presente in auto come Spazio, Regatta, Siena, Palio, Uno, Duna, Tipo, 128 Super Europa, solo per citarne alcuni.

In questa occasione, la barra verticale sinistra è verde e quella all’altra estremità è rossa, lasciando vuoti i due medi come rappresentazione della bandiera italiana. Ora la grande domanda sarà se l ‘”icona retrò” sarà presente esclusivamente sulla Strada o arriverà anche nei prossimi lanci che la Fiat ha pianificato in America Latina.

Ti potrebbe interessare: Fiat Strada è il pick up più venduto in Brasile nel primo trimestre 2020