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Auto green: fino a 15.000 euro di incentivi rottamando la vecchia auto

Sergio Costa afferma che bisogna puntare sullo sviluppo sostenibile

Auto green

La diffusione del coronavirus sta incidendo parecchio sul settore automotive. Lo hanno dimostrato i dati rilevati nelle scorse ore da Dataforce che riguardano le prime immatricolazioni ottenute ad aprile.

Sergio Costa, Ministro dell’Ambiente, però ha dichiarato che bisogna puntare sullo sviluppo sostenibile per far riprendere l’economia al termine della pandemia. Oltre a questo, il ministro ha avanzato una proposta davvero particolare e folle che riguarda il mercato auto.

Auto elettriche
Auto elettriche ed ibride, gli incentivi sarebbero mirati ai possessori di auto da Euro 0 a Euro 5

Auto green: il Ministro Sergio Costa avanza una proposta alquanto folle per far riprendere il mercato

Durante un’intervista con il Corriere della Sera, Sergio Costa ha affermato che si dovrebbero mettere a disposizione 15.000 euro di incentivi anziché 5000 euro per tutti coloro che vogliono sostituire la propria auto da Euro 0 a Euro 5 acquistando una vettura ibrida o completamente elettrica. In questo modo, sicuramente le immatricolazioni delle auto green aumenterebbero.

Il Ministro dell’Ambiente ha spiegato poi che, con l’utilizzo di questa manovra, le case automobilistiche potrebbero puntare maggiormente sulla produzione di vetture a zero emissioni (o quasi) e più ne vengono prodotte, più il prezzo finale per poterle acquistare scenderebbe. Questo ne gioverebbe anche la ricerca tecnologica la quale avanzerebbe più velocemente.

Costa spiega che si tratta di “un’idea semplice che tocca le famiglie: sono loro a fare il cambiamento del paradigma economico, non le grandi imprese“. Oltre a puntare sulle auto ibride ed elettriche, il ministro Costa punta anche sulla semplificazione burocratica per l’installazione di colonnine per la ricarica di vetture green.

auto elettrica

Egli ha affermato che in questo momento stanno lavorando su una norma chiamata Norma Semplificazione che ha l’obiettivo di dare una scossa. Il testo si svilupperà attorno a tre parole chiave, secondo il ministro: semplificazione, velocizzazione e sburocratizzazione.

In merito a ciò, Costa ha spiegato: “Per mettere una colonnina per la ricarica di un mezzo elettrico non è possibile siano necessarie tra 11 e 18 autorizzazioni amministrative. Un Paese così è ingessato“.

Un altro esempio è quello degli impianti per la produzione di energie rinnovabili. In quest’ultimo caso, il Ministro dell’Ambiente ha ipotizzato l’uso di una procedura di valutazione ambientale che permetterebbe di ridurre i tempi delle autorizzazioni dal 70% al 90%. In questo modo, servirebbero solo sei mesi e non dai tre ai cinque anni per ottenere il permesso per realizzare un campo fotovoltaico, ha spiegato il ministro.

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