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Coronavirus: attenzione al contatto in auto

Anche al volante possono manifestarsi i guai dovuti all’epidemia. Che sta per divenire pandemia

coronavirus e auto

Epidemia coronavirus: siamo quasi a livello di pandemia, quindi molto più estesa dell’epidemia. Lo dice l’Organizzazione mondiale della sanità. Un virus che può attaccare chiunque, e che può essere letale per anziani e malati cronici soprattutto. Attenzione: i sintomi del coronavirus possono colpire in qualsiasi momento, anche al volante.

Coronavirus: sintomi mentre guidi

Vediamo i sintomi che possono farsi sentire anche in auto. I sintomi più comuni di sono febbre, stanchezza e tosse secca. Alcuni pazienti, anche in auto, possono presentare indolenzimento e dolori muscolari, congestione nasale, naso che cola, mal di gola o diarrea. Questi sintomi sono generalmente lievi e iniziano gradualmente. Magari in viaggio si sta bene all’inizio, ma poi le cose peggiorano.

L’escalation del male: dal sintomo al disastro

Chiaramente, nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte. Specie da soffocamento (dispnea). Ecco perché vengono impiegate le macchine per respirare negli ospedali.

La trasmissione del coronavirus in auto

Il nuovo coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata. La via primaria sono le  goccioline del respiro delle persone infette. Come?

  • La saliva, tossendo e starnutendo.
  • Contatti diretti personali.
  • Toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi.

Cosa fare in auto contro il coronavirus

Ai primi sintomi, è corretto tornare a casa quanto prima. Non recarsi né all’ospedale né dal medico della mutua. Una volta a casa, si chiama il numero verde regionale e si spiega qual è la situazione.

Cosa si intende per contatto che favorisce il coronavirus in auto

Sentiamo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. Ecco come definisce contatto stretto. Che vale anche in auto, aggiungiamo.

  • Una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso di coronavirus (per esempio la stretta di mano).
  • Un soggetto che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso coronavirus Covid-19 (toccare a mani nude fazzoletti di carta usati).
  • Un individuo che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso di nuovo coronavirus, a distanza minore di 2 metri e di durata maggiore a 15 minuti.
  • Un tizio che si è trovata in un ambiente chiuso (abitacolo dell’auto) con un caso di coronavirus per almeno 15 minuti, a distanza minore di 2 metri.
  • Qualcuno che abbia viaggiato seduta in aereo nei due posti adiacenti, di un caso di coronavirus.

Coronavirus su mezzi pubblici e poi in auto

Vediamo le risposte del ministero della Salute sul collegamento mezzi pubblici-coronavirus, Covid-19 che poi sale a bordo dell’auto. La trasmissione può avvenire attraverso oggetti contaminati. È sempre buona norma, per prevenire infezioni, anche respiratorie, lavarsi frequentemente e accuratamente le mani, dopo aver toccato oggetti e superfici potenzialmente sporchi, prima di portarle al viso, agli occhi e alla bocca.

È buona norma, per prevenire infezioni, anche respiratorie, il lavaggio frequente e accurato delle mani, dopo aver toccato oggetti e superfici potenzialmente sporchi, prima di portarle al viso, agli occhi e alla bocca.

Droplets in auto, occhio

Si definiscono droplets le goccioline prodotte naturalmente dall’uomo con la respirazione, con la fonazione, con gli starnuti e con la tosse. Sono micidiali anche in auto. Vi si riscontrano di norma vari tipi di cellule facenti parte abitualmente del tratto respiratorio. Più batteri, funghi e virus. Che cocktail tremendo.

I droplets di diametro maggiore (da starnuto) tendono a cadere al suolo a distanze variabili (almeno un metro) in base alla loro dimensione, dalla velocità alla quale vengono emessi e da condizioni ambientali (flusso d’aria, temperatura e umidità relativa). Se inalati, tendono ad arrestarsi nelle vie aeree superiori (naso e orofaringe). Questo vale anche in auto.

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