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Alfa Romeo: anche a marzo torna la cassa integrazione a Cassino

7 giorni di stop per lo stabilimento laziale il mese prossimo

Nelle ultime ore, FCA è riuscita a recuperare i componenti prodotti da MTA, azienda con sede a Codogno, in piena “zona rossa” di contagio del Coronavirus, e potrà continuare la produzione nei quattro stabilimenti italiani (Mirafiori, Melfi, Cassino e Atessa) a rischio stop a causa della mancata consegna dei componenti prodotti dall’azienda lombarda.

Nel frattempo, lo stabilimento di Cassino si prepara a tornare alla “normalità” con un nuovo stop per cassa integrazione già programmato per il mese di marzo. Dopo aver registrato solo quattro giorni di stop produttivi nel mese di febbraio (l’ultimo è in programma domani), lo stabilimento laziale si prepara a fermare nuovamente le linee di produzione dei modelli Alfa Romeo. 

Come comunicato in queste ore dalla direzione aziendale, infatti, la produzione dei modelli Alfa Romeo si fermerà per oltre una settimana a marzo. Lo stop per lo stabilimento di Cassino riguarderà tutti i modelli prodotti ed è programmato dal 23 al 31 marzo. Il ricorso alla cassa integrazione riguarderà un totale di 7 giorni lavorativi, quasi il doppio rispetto a quanto registrato nel corso del mese di febbraio.

Da notare, in ogni casi, che nei prossimi giorni FCA potrebbe annunciare nuovi stop produttivi per Cassino, uno stabilimento che, inevitabilmente, continuerà a lavorare a ritmo ridotto nel corso dei prossimi mesi dopo aver registrato oltre 100 giorni di cassa integrazione nel corso del 2019. Staremo a vedere se la direzione aziendale di Cassino comunicherà nuove giornate di stop nelle prossime settimane o la produzione riprenderà ad inizio aprile per continuare sino allo stop per le festività pasquali

Esce di scena l’Alfa Romeo Giulietta ed arriva il Maserati D-SUV

Ricordiamo che con il mese di marzo dovrebbero iniziare i lavori di dismissione della linea di produzione dell’Alfa Romeo Giulietta, oramai non più ordinabile e disponibile solo in pronta consegna. Come noto, la Giulietta non avrà una nuova generazione e con la sua uscita dal mercato Alfa Romeo abbandonerà per oltre un anno il segmento C in vista del debutto del Tonale, atteso per fine 2021.

Successivamente, a Cassino prenderà il via il progetto del Maserati D-SUV con la realizzazione della nuova linea di produzione. Stando alle dichiarazioni di Maserati, il nuovo D-SUV, che utilizzerà la piattaforma Giorgio, sarà pronto il debutto commerciale nel corso della seconda metà del 2021 con le unità di pre-serie che saranno già in attività, per i tradizionali test, dalla fine dell’anno in corso.

Intanto, Alfa Romeo dovrebbe iniziare a lavorare sui restyling di Giulia e Stelvio che, stando a quanto chiarito dal piano industriale del marchio italiano, dovrebbero essere pronti soltanto nel corso del 2021. L’aggiornamento di metà carriera dei due modelli di segmento D porterà l’introduzione delle nuove motorizzazioni mild hybrid ed una revisione del design della carrozzeria e degli interni. Maggiori dettagli arriveranno nei prossimi mesi.

Ricordiamo, infine, che nelle scorse settimane è iniziata la produzione delle nuove Giulia e Stelvio MY 2020, il primo vero aggiornamento per i due modelli della casa italiana. Per avere un’idea sull’impatto delle versioni MY 2020 sulle vendite di Giulia e Stelvio sarà necessario attendere il prossimo mese di aprile quando arriveranno i dati completi sulle vendite del primo trimestre sia in Europa che in Nord America.

Ad oggi, FCA non ha altri programmi per lo stabilimento di Cassino che dovrà continuare a cavarsela con Giulia e Stelvio ancora per almeno un anno e dovrà poi sperare nel successo del Maserati D-SUV che, come detto, sarà pronto solo per la seconda metà del 2021.

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