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Ecobonus 2020: ecco i possibili cambiamenti

L’onorevole Giuseppe Chiazzese ammette il problema delle infrastrutture di ricarica presenti in Italia

Ecobonus

A un anno dalla sua introduzione, il famoso Ecobonus, che permette di acquistare auto a zero o a basse emissioni usufruendo di uno sconto in fase di acquisto, potrebbe subire alcune modifiche. Anche se non verranno applicati stravolgimenti importanti, bisogna comunque conoscere i parametri per poter usufruire degli incentivi in caso di acquisto di un’auto elettrica o ibrida nei prossimi mesi.

Nel decreto Mille Proroghe sono stati inseriti degli emendamenti che modificano alcune cose rispetto all’edizione precedente. Da precisare, però, che queste novità devono essere ancora approvate in parlamento e in senato prima di diventare effettive. Secondo quanto riportato, la soglia potrebbe passare da 70 g/km a 60 g/km.

Ecobonus Emilia-Romagna
Ecobonus, il decreto Mille Proroghe potrebbe introdurre delle modifiche

Ecobonus: l’edizione 2020 potrebbe subire delle modifiche

Le somme messe a disposizione dall’Ecobonus 2020, invece, restano invariate. Si parte da 1500 euro fino a 2500 euro in caso di rottamazione di un veicolo inquinante. L’onorevole Giuseppe Chiazzese, che ha firmato gli emendamenti, ha rilasciato alcune dichiarazioni per precisare delle cose.

Egli ha dichiarato: “Sono assolutamente per la neutralità tecnologica, conta raggiungere l’obiettivo di diminuire le emissioni di anidride atmosferica, non il modo con cui raggiungerlo. Anche i trattati comunitari ci legano a questo. Non sono a favore delle vetture ibride plug-in rispetto alle full hybrid per partito preso, non sposo questa tecnologia, valuto casomai i risultati comunque vengano“.

Chiazzese ha proseguito parlando del problema delle infrastrutture di ricarica presenti in Italia per le auto elettriche ed ibride. In merito a ciò, l’onorevole ha dichiarato: “L’Ecobonus non è un traguardo e non ci nascondiamo. Elettriche ed ibride plug-in hanno bisogno di una infrastruttura si distribuzione dell’energia, domestica ma anche stradale, di corridoi elettrificati che consentano a simili vetture di viaggiare in ampi tratti autostradali in modalità ad emissioni zero. Infrastrutture che mancano e che sono necessarie. Così come una revisione dei costi dell’energia, che in alcuni casi trovo non del tutto accessibili“.