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FCA conferma le tempistiche della fusione con PSA

Le ultime dichiarazioni del CEO Manley cancellano gli ultimi dubbi

Dopo l’accordo raggiunto sul finire dello scorso anno, con la firma del memorandum d’intesa che è arrivata pochi giorni prima dell’inizio del periodo natalizio, sono iniziati i lavori per il completamento della fusione tra FCA e PSA, un’operazione che andrà a creare uno dei primi gruppi automotive del mercato internazionale che avrà le risorse per tentare di conquistare la leadership in Europa e Sud America, continuare a crescere in Nord America ed avviare un ambizioso piano d’espansione sui mercati asiatici.

Nelle ultime settimane, in più occasioni, FCA ha confermato che le operazioni per il completamento della fusione con PSA sono in corso senza però entrare nei dettagli di quelle che saranno le tempistiche precise per il completamento dell’operazione. A margine della presentazione dei risultati finanziari dell’esercizio 2019, ci sono state nuove dichiarazioni da parte del CEO di FCA Mike Manley che hanno chiarito, in via definitiva quelli che saranno i prossimi passi del processo di fusione.

Ancora pochi mesi per la fusione definitiva tra FCA e PSA

Manley ha confermato che il processo di fusione tra FCA e PSA si completerà entro la fine del 2020, ad un anno dalla firma del memorandum d’intesa arrivata, come detto, nel corso del mese di dicembre del 2019. Nel caso in cui le operazioni dovessero subire un rallentamento, la fusione dovrebbe completarsi all’inizio del 2021 che, al momento, può essere considerato il termine ultimo fissato dalle due aziende per ultimare i lavori per la fusione.

Molto probabilmente, FCA dovrebbe fornire ulteriori aggiornamenti sullo stato del processo di fusione tra circa tre mesi, in occasione della pubblicazione dei risultati del primo trimestre dell’anno in corso. Qualche aggiornamento potrebbe arrivare già il mese prossimo, a margine del Salone dell’auto di Ginevra, la fiera dedicata al mondo dell’auto che vedrà FCA giocare il ruolo di protagonista con il lancio della nuova Fiat 500 Elettrica e con diverse altre novità (potrebbe esserci il debutto dell’Alfa Romeo Tonale in versione di serie).

Sarà di Alfa Romeo il primo progetto del nuovo gruppo?

In attesa di ulteriori informazioni, l’ipotesi che toccherà ad Alfa Romeo portare sul mercato il primo modello nato da una stretta collaborazione tra FCA e PSA è sempre più concreta. Come già visto nelle scorse settimane, la casa italiana dovrebbe portare sul mercato nel corso del 2022 il nuovo Alfa Romeo B-SUV, l’attesissimo modello entry level che giocherà un ruolo importantissimo per garantire una crescita sostanziale delle vendite in Europa.

Il nuovo Alfa Romeo B-SUV dovrebbe essere sviluppato a partire dalla piattaforma CMP del gruppo PSA (la stessa utilizzatacmp dal gruppo francese per realizzare il Peugeot 2008) ma la produzione dovrebbe restare in Italia, probabilmente nello stabilimento di Melfi che attende il debutto di un nuovo modello per poter raggiungere il target della piena produzione entro il 2022 (anno in cui è previsto il debutto del B-SUV di Alfa Romeo).

Maggiori dettagli sulla fusione tra FCA e PSA e sul nuovo Alfa Romeo B-SUV arriveranno, di certo, nel corso delle prossime settimane. Continuate a seguirci per saperne di più.