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Auto elettriche: Ionity farà pagare 79 centesimi al kWh da fine gennaio

Per fortuna diverse case automobilistiche propongono delle tariffe fisse a chi acquista un’auto elettrica

Auto elettriche Ionity

La questione dei costi per la ricarica delle auto elettriche è ancora molto da definire. I possessori di un mezzo a zero emissioni sanno che la ricarica da casa resta l’opzione più economica disponibile al momento ma purtroppo bisogna fare i conti con i tempi di ricarica piuttosto lunghi se non si ha disposizione una wallbox domestica. Con soli 3 kW a disposizione, ricaricare un veicolo 100% elettrico richiede parecchio tempo.

Per fortuna, in base alle ultime notizie pubblicate in rete, sappiamo che le infrastrutture di ricarica diventeranno sempre più importanti e naturalmente l’energia si pagherà proprio come benzina, diesel, GPL e metano.

Auto elettriche Ionity
Mercedes EQC connesso a una colonnina di ricarica Ionity

Ionity: l’azienda modificherà i prezzi dell’energia dal 31 gennaio

L’orientamento attuale prevede di far pagare l’energia in base al kWh, un po’ come i carburanti al litro e il metano al kg. Una delle aziende europee più attive nel segmento delle colonnine di ricarica è Ionity che sta mettendo a punto una grossa rete di stazioni di ricarica ad alta potenza (fino a 350 kW) per supportare i veicoli elettrici di Mercedes, BMW, Volkswagen, Audi, Porsche e Ford.

L’azienda ha comunicato nelle scorse ore che, a partire dal 31 gennaio, si pagheranno 79 centesimi per ogni kWh, a meno che non si disponga di un abbonamento. Caricare completamente la batteria da 75 kWh di una Tesla Model 3 Long Range con doppio motore significherebbe spendere 59,25 euro e usufruire di un’autonomia dichiarata di 560 km.

Auto elettriche Ionity

A confronto, per poter percorrere la stessa quantità di km usando un’Audi A4 Avant 35 TFSI a benzina (con un consumo di carburante dichiarato pari a 6 litri ogni 100 km) sono necessari 54,96 euro (33,60 litri considerando il prezzo della benzina a 1,636 euro al litro).

Questo dimostra che, almeno per il momento e senza sottoscrivere un abbonamento, la soluzione di ricarica proposta da Ionity non è molto allettante rispetto ai carburanti tradizionali (ovviamente mettendo da parte le emissioni di CO2 prodotte dai veicoli con motore ICE).

Tuttavia, ci sono molte case automobilistiche che propongono dei pacchetti di abbonamento con tariffe fisse da poter sfruttare per caricare la propria auto elettrica. Non ci resta che attendere i prossimi mesi per scoprire come si evolverà la situazione.