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L’Alfa Romeo Racing ha superato i crash test

Alfa Romeo Racing ha ottenuto dalla FIA l’omologazione della scocca della nuova C39

Alfa Romeo Racing

Se si cade ci si rialza. È probabilmente questo quello che è successo all’Alfa Romeo Racing che dopo aver fallito il crash test di Bollate qualche giorno fa ora è riuscita ad omologare la scocca della nuova C39. Sembra infatti che il fallimento patito durante la prima prova al crash era imputabile alla ricerca di un anteriore di concezione estrema. Il crash test dinamico difatti non era andato a buon fine, ma ora grazie ad alcuni interventi mirati si è riusciti a rientrare nei limiti imposti dalla normativa.

La volontà di dare vita ad un’aerodinamica il più possibile efficiente è un tema importantissimo per lo staff di Alfa Romeo Racing. Sebbene la monoposto può disporre dell’intero retrotreno di provenienza Ferrari, le scelte aerodinamiche ragionate dal team che ha come leader Luca Furbatto sono più vicine ad alcuni concetti visti sulle Mercedes.

In buona compagnia

Non è un caso che la C38 del 2019 aveva utilizzato il cosiddetto “mantello di manta” sotto al muso ancora prima che la soluzione venisse intercettata anche dai tecnici di Maranello. La Ferrari infatti aveva cominciato ad utilizzarla dal Gran Premio di Singapore, sfruttandola anche per ricercare un maggiore carico aerodinamico sulla sezione anteriore della monoposto.

In Alfa Romeo Racing sono quindi pronti per avviare i test pre stagionali tirando finalmente un sospiro di sollievo. I piloti già visti durante il 2019 sono stati già confermati da tempo. Toccherà quindi a Raikkonen e Giovinazzi cercare di ottenere il massimo dalla C39 per condurre il team verso posizioni che contano in ottica Mondiale. Il team italo-elvetico (con la nuova partecipazione di PKN Orlen e l’arrivo di Robert Kubica per lo sviluppo) si trova quindi in buona compagnia tra chi ha già ottenuto la necessaria omologazione della scocca. Con Alfa Romeo Racing hanno ottenuto dati positivi Ferrari, Racing Point, Haas, Williams e Alpha Tauri (ex Toro Rosso).

Pare che in Mercedes ci sia ancora da superare una necessaria prova posteriore. Mentre Red Bull, McLaren e Renault non hanno ancora annunciato i risultati del loro crash test. Sebbene le date di presentazione delle monoposto siano già disponibili da qualche giorno.