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Il futuro di Alfa Romeo secondo Sam Fiorani, dopo la fusione FCA-PSA

Le prospettive di Alfa Romeo dopo la fusione tra FCA e PSA sono state analizzate da Sam Forani di recente

Alfa Romeo News

Nella fusione tra FCA e PSA un ruolo di grande interesse potrebbe averlo sicuramente Alfa Romeo. Di certo se si investirà sulla sua crescita e sul suo valore futuro. Di questo ha parlato di recente Sam Fiorani, che è vice presidente del reparto di analisi dei veicoli globali di AutoForecast Solutions, con la testata americana Detroit Free Press. “Alfa Romeo ricopre un ricopre un ruolo redditizio di cui FCA ha sicuramente bisogno. Sicuramente gli investimenti che occorrono per completare l’intera gamma sarebbero anche troppi per essere gestiti soltanto da FCA”.

È chiaro quindi che un ruolo di primordine potrebbe averlo proprio PSA. “Forse col supporto di PSA, Alfa Romeo potrebbe rimanere sul mercato per molto tempo tanto da diventare un’alternativa ai marchi di lusso più affermati” anche se poi afferma anche che “se la società dovesse ridurre le spese, l’Alfa Romeo potrebbe essere tra le prime a ricevere considerevoli tagli”.

Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da alti e bassi

Negli ultimi tempi Alfa Romeo ha attraversato momenti di ascesa e di declino. La rivitalizzazione del marchio (dopo anni di annunci e ritardi) è arrivata nel 2015 con l’introduzione della berlina Giulia e della SUV Stelvio. Ad esempio sebbene inizialmente le cose sembravano aver preso la giusta piega, le prestazioni del mercato statunitense per Alfa Romeo si sono arrestate con un colpo pari al 27% alla fine del 2019. Un dato sicuramente non incoraggiante.


Photo LaPresse – Mourad Balti Touati
08/11/2019 Giovinazzo (Ba)
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Alfa Romeo Stelvio and Giulia event

Sulla particolare situazione lo stesso Sam Fiorani ha ribadito che “la penetrazione di Giulia e Stelvio è stata lenta. Ciò ha quindi frenato le ambizioni del brand”. Nel 2017, Reid Bigland a capo di Alfa Romeo per il Nord America, dichiarava che “Alfa Romeo è un marchio fondamentalmente assente dagli USA da circa 20 anni. Molte persone non hanno mai sentito parlare di Alfa Romeo. Ci vuole tempo”. Sebbene a quel tempo Alfa Romeo veniva pubblicizzata come uno dei quattro marchi globali di FCA (assieme a Jeep, Ram e Maserati) sembra che da quel momento in poi questa posizione sia venuta meno proprio per Alfa Romeo. Complici i dati di vendita mai esaltanti.

La strada da percorrere sarebbe infatti quella relativa al raggiungimento di valori di vendita più elevati. Altrimenti non potranno essere evitate alcune razionalizzazioni.

La Tonale potrebbe diventare protagonista di questa situazione

Il SUV compatto di Alfa Romeo, atteso per il 2021, dovrebbe infatti beneficiare dello stesso pianale utilizzato sull’attuale Jeep Renegade. Tuttavia grazie al recente accordo tra FCA e PSA il pianale utilizzato dal Tonale potrebbe virare verso una nuova direzione chiamata CMP, di produzione PSA. L’architettura francese è infatti predisposta per l’elettrificazione dei modelli che la ospiteranno. Di conseguenza la Tonale potrebbe vedere stravolto il suo percorso diventando cugina delle Peugeot 2008 e DS3 Crossback, piuttosto che sorella della Jeep Renegade. Il caso limite dice che potrebbero essere condivise persino le motorizzazioni con quelle della controparte francese.

Se ciò venisse mai confermato, l’arrivo sul mercato del Tonale potrebbe subire dei ragionevoli ritardi anche se il 2021 viene tuttora confermato come anno del debutto. Bisognerà quindi capire se la Tonale riuscirà a conquistare gli appassionati che avevano riposto in Giulia e Stelvio le speranze e le virtù di questa “nuova” Alfa Romeo. Di certo qualunque cosa esca dal cappello di FCA-PSA speriamo possa portare solamente positività in casa Alfa Romeo.

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