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Reato di lesioni stradali: perché va cambiato

C’è un disegno legge per cambiarlo: è la via corretta. Esiste il grosso problema della revoca quinquennale della patente

C’è una proposta di legge per modificare il reato di lesioni stradali. Ossia l’articolo 590-bis del Codice Penale, introdotto dalla legge 41 del 2016. La norma (nel complesso è il reato di omicidio e lesioni stradali) è volta a punire con maggiore severità i soggetti che si mettono alla guida di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica o di alterazione psicofisica. E chi si rende responsabile di comportamenti da pirata della strada. Causando per colpa la morte o la lesione personale grave o gravissima di una o più persone. Per colpa: non l’ha fatto apposta: non è doloso.

Reato di lesioni stradali: qual è il problema

L’articolo 590-bis ha previsto pene e sanzioni severe che si applicano anche nel caso in cui il conducente non abbia assunto bevande alcoliche o droghe. E guidi con prudenza. Se c’è un tamponamento che determini un colpo di frusta guaribile in un periodo superiore a 40 giorni, si applica la procedibilità d’ufficio del reato. Tutto in automatico. Il responsabile perde la patente per 5 anni, in attesa di giudizio. Anche se sobrio.

Lesioni stradali: meglio con querela

La procedibilità a querela di parte sembra essere preferibile. Si deve tener conto delle ragioni che portarono il legislatore a introdurre questo specifico regime. Anche se la vittima non vuole, la procedibilità d’ufficio del reato di lesioni personali stradali gravi o gravissime comporta l’inizio di procedimenti penali. Nella maggioranza dei casi, ci si trova di fronte il soggetto che ha provocato il danno, che compila una constatazione amichevole di sinistro Rc auto con la vittima: così dice il disegno legge. Sarebbe, pertanto, un’attività processuale inutile e dispendiosa: si accerta un reato per il quale il soggetto direttamente leso non ha chiesto la punizione. Con querela, il danneggiante, grazie anche all’assicurazione, risarcisce il danneggiato e quest’ultimo rimette la querela.

Lesioni stradali: prima si informano le Procure

Con la proposta di legge, cosa cambia? Le Forze dell’ordine (Polizia stradale, Carabinieri, Polizie locali, Guardia di finanza e altri) continueranno d’ufficio a informare le Procure della Repubblica competenti. Lo faranno se le lesioni riportate da almeno uno dei soggetti coinvolti nel sinistro in violazione di una norma del Codice della Strada rientrino nell’articolo 590-bis del Codice Penale. Invece, la proposta di legge introduce la punibilità a querela di parte nelle fattispecie di cui al primo comma dell’articolo 590-bis.

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