Bollo auto storiche, proteste e manifestazioni contro la scelta del Governo

di -
bollo auto storiche

La scelta del Governo italiano di introdurre una norma che va ad eliminare l’esenzione dal pagamento del bollo per tutte le auto storiche con età compresa tra i venti ed i trenta anni ha fatto e sta facendo discutere tantissimo. Polemiche e proteste arrivano, infatti, a ritmo sempre maggiore da parte dei possessori di questi veicoli che, prima dell’approvazione della Legge di Stabilità, potevano godere della possibilità di non pagare il bollo auto sostituendolo con un piccolo contributo di 25-30 Euro. In molti casi, infatti, queste auto vengono utilizzate davvero poco e sono considerate come delle vere e proprie testimonianze dell’industria delle quattro ruote di venti-trent’anni fa. La norma introdotta dalla legge di stabilità però ha, nei fatti, equiparato le auto storiche con più di vent’anni e meno di trenta alle auto più recenti creando, in modo evidente, un fortissimo squilibrio e, soprattutto, una nuova fonte di spesa per i proprietari di questi veicoli che si ritrovano costretti a pagare una nuova tassa.

Le tantissime proteste degli appassionati erano state raccolte da alcune regioni che, per mezzo dei rispettivi governatori ed assessori, avevano ribadito la volontà di mantenere, a livello locale, l’esenzione dal pagamento del bollo auto per i veicoli storici con più di vent’anni. Il Ministero dell’Economia ha però precisato direttamente in Parlamento che “La regione non può disciplinare la materia in contrasto con la norma statale e che, quindi, non può prevedere esenzioni a meno che la legge statale non lo disponga“. Contro la decisione del Governo è nato un vero e proprio movimento di protesta pubblico che, sfruttando i tradizionali canali social, ha messo in piedi una manifestazione popolare che si svolgerà il 4 aprile prossimo a Roma e che, tramite Facebook, può contare già su più di 300 partecipanti, in larga parte possessori di auto che, dopo il provvedimento dell’esecutivo, non sono più ritenute Auto d’Epoca.

La questione in merito all’esenzione del pagamento di tasse come il bollo e la tassa di circolazione per auto d’epoca rappresenta un argomento, da sempre, molto dibattuto. Le auto d’epoca vengono, molto spesso, utilizzate in misura molto minore rispetto alle auto più recenti e contribuiscono, in misura determinate, a tenere in vita settori e professioni come i meccanici e i ricambisti a cui i proprietari di auto di una certa età si rivolgono con frequenza nettamente superiore. In Europa, l’anzianità di un’esenzione per tasse come bollo arriva, nella maggior parte dei casi, dopo che il veicolo ha compiuto venticinque anni. Appare evidente, in ogni caso, come il passaggio diretto dai venti ai trent’anni di anzianità vada a coinvolgere un numero enorme di vetture e di proprietari. I vantaggi per l’erario saranno, probabilmente, piuttosto limitati soprattutto se si tiene conto degli svantaggi che il provvedimento provoca ai tantissimi proprietari di auto d’epoca con meno di trent’anni.

  • Francesco Vassallo

    E’ una legge sbagliata e va cambiata. Credo che questo sia possibile se si sarà decisi nella protesta,

  • Roarto Del Saquandes

    Io ci sono , anche se piemontese vengo giu con la storica a roma ladrona , piuttosto fate girare la notizia della protesta del 4 aprile , su tutti i blog e notiziari internet questo è l’unico che la riporta …