Wolfsburg si fa più indiana: Volkswagen cede il 51% a JSW per non sparire dal subcontinente

Volkswagen cede il 51% in India al gruppo JSW: joint venture, hub elettrico e 20.000 crore di grane fiscali sul tavolo. Il colosso tedesco cambia pelle.
Volkswagen JSW, joint venture

Volkswagen cede il 51% in India. Il secondo produttore automobilistico del mondo, dopo Toyota si intende, ha trascorso oltre venticinque anni nel mercato indiano senza mai superare il 2,5% di quota. Su 4,6 milioni di vetture vendute ogni anno, è poco più di un dettaglio statistico. Così, martedì, Volkswagen e il gruppo JSW di Sajjan Jindal hanno firmato un memorandum d’intesa per costruire una joint venture 51:49 in favore dell’indiano sulle attività passenger car del colosso tedesco nel paese.

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L’accordo avvia negoziati esclusivi con l’obiettivo di arrivare a un’intesa vincolante entro fine 2026. La nuova entità ingloberà Skoda Auto Volkswagen India Pvt Ltd, la filiale locale che opera stabilimenti a Chhatrapati Sambhajinagar e Chakan per una capacità combinata di circa 400.000 veicoli l’anno, a fronte di vendite attuali intorno alle 100.000 unità. Uno stabilimento che gira al 25% della capacità, d’altronde, è un problema.

Volkswagen , joint venture

Nell’ambito iniziale rientrano gli otto marchi Skoda e Volkswagen già presenti in India, inclusi i futuri lanci elettrici. JSW ha già fatto sapere di essere aperta a integrare successivamente Audi, Porsche, Lamborghini e Bentley. Volkswagen, dal canto suo, vorrebbe riunire tutti i propri marchi sotto questo tetto comune, ma le quotazioni separate dei brand premium rendono l’operazione complicata, almeno sulla carta.

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Il dossier più spinoso riguarda le passività fiscali di Volkswagen, circa 20.000 crore di rupie contestate dalle autorità doganali indiane, che accusano l’azienda di aver importato veicoli semi-assemblati, tra cui Skoda Kodiaq, Superb, Audi A4, Q5 e Volkswagen Tiguan, dichiarandoli come singoli componenti per pagare dazi del 5-15% invece del 30-35% previsto. JSW non intende accollarsi questa esposizione, e dunque peserà sulla valutazione complessiva dell’asset.

La struttura finanziaria prevede un pagamento iniziale in azioni da parte di JSW, seguito da un piano di corrispettivo differito. Il gruppo Volkswagen punta a presentare una proposta concreta al proprio consiglio entro dicembre.

Volkswagen

L’India come hub di esportazione è l’altra carta sul tavolo. Gli accordi di libero scambio con l’Europa e altri mercati rendono gli stabilimenti locali potenzialmente interessanti per la produzione di veicoli elettrici destinati all’export. JSW porta capacità produttiva, rete distributiva e liquidità. Wolfsburg porta tecnologia, marchi e strutture già pronte.

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Ad agosto, JSW MG, la partnership con la cinese SAIC Motor, che resta separata da questa operazione, si è classificata terza in India nelle vendite di auto elettriche con 4.622 unità. Non è un caso che Jindal sia il partner che Wolfsburg ha scelto dopo tre anni di corteggiamenti.