Volvo pioniera della sicurezza: le soluzioni che hanno cambiato il settore auto

Nel corso della sua storia, Volvo ha creato soluzioni all’avanguardia che hanno cambiato il settore automobilistico.
Volvo ES90 2025 Volvo ES90 2025

Da oltre sessant’anni Volvo considera la sicurezza il cuore della propria ricerca, trasformando ogni nuova tecnologia in un passo avanti per l’intero settore automobilistico. Dalla cintura a tre punti fino ai moderni sistemi di assistenza alla guida, il costruttore svedese ha influenzato profondamente l’evoluzione dell’auto ben oltre i confini dei propri modelli.

Advertisement

Fin dagli albori dell’automobile, l’innovazione è stata un elemento centrale per tutti i costruttori. Spesso ci si concentra su evoluzioni tecnologiche, motorizzazioni ed efficienza, ma è proprio sul fronte della sicurezza che Volvo ha costruito la propria identità, distinguendosi con soluzioni che hanno cambiato per sempre il modo di concepire l’auto.

Volvo cinture di sicurezza
Advertisement

L’invenzione più iconica di Volvo resta la cintura di sicurezza a tre punti, sviluppata nel 1959 dall’ingegnere Nils Bohlin e introdotta per la prima volta sulla PV544. Una soluzione semplice ma rivoluzionaria, capace di trattenere il corpo in modo molto più efficace rispetto ai sistemi precedenti e utilizzabile con una sola mano.

All’inizio non mancarono le critiche, ma i benefici in termini di sicurezza erano evidenti. Volvo prese una decisione storica e rese il brevetto disponibile a tutti i costruttori, mettendo la sicurezza collettiva davanti al profitto. Nel tempo la cintura a tre punti divenne obbligatoria in molti Paesi e, secondo Volvo, avrebbe salvato oltre un milione di vite.

Dopo la cintura, Volvo continuò a innovare profondamente la struttura stessa dell’automobile. Tra gli anni Settanta e Ottanta introdusse soluzioni fondamentali come le zone a deformazione programmata, la colonna dello sterzo collassabile e i rinforzi laterali nelle porte, progettati per assorbire l’energia degli impatti e ridurre le conseguenze sugli occupanti.

Advertisement

Grande attenzione fu dedicata anche alle lesioni cervicali, con sedili e poggiatesta studiati per limitare il colpo di frusta. Negli anni Novanta arrivò un’altra svolta con l’evoluzione degli airbag, non solo frontali ma anche laterali e a tendina. Una prima mondiale che migliorò la protezione della testa in caso di urti laterali o ribaltamenti. Anche la sicurezza dei bambini venne integrata con sistemi di ritenuta specifici e airbag disattivabili.

Logo Volvo

Con l’inizio degli anni Duemila, Volvo spostò l’attenzione dalla protezione alla prevenzione. L’obiettivo non era più solo ridurre i danni, ma evitare proprio l’incidente. Nacquero così sistemi come il controllo elettronico della stabilità, la frenata automatica d’emergenza, il monitoraggio dell’angolo cieco e l’avviso di superamento di corsia.

L’integrazione di radar e telecamere consentì di rilevare pedoni e ciclisti anche in condizioni difficili, introducendo la frenata automatica in caso di mancata reazione del conducente. Tecnologie che hanno contribuito a ridurre sensibilmente gli incidenti, soprattutto in ambito urbano.

Advertisement

Oggi Volvo continua su questa strada con soluzioni sempre più integrate. Ha sviluppato cinture intelligenti con pretensionatori e limitatori di carico, airbag adattivi che regolano l’azione in base alla gravità dell’impatto, e ha contribuito in modo determinante alle normative europee che hanno reso obbligatori dispositivi come ESP, AEB e airbag a tendina.

L’obiettivo dichiarato dalla casa svedese è raggiungere zero morti e zero feriti gravi sulle proprie auto entro il 2030. Una visione che, visto l’impatto storico delle innovazioni Volvo, appare meno utopica di quanto possa sembrare.