Volvo sospende un progetto legato alle batterie in Europa: cosa sta succedendo

Volvo mette in pausa il progetto delle batterie a Torslanda: stop alla gigafactory di Novo Energy in attesa di condizioni economiche migliori.
Volvo EX30 Volvo EX30

A Torslanda, alle porte di Göteborg, il grande progetto sulle batterie di Volvo è stato momentaneamente sospeso. La gigafactory sviluppata attraverso la controllata Novo Energy è stata ufficialmente messa in pausa in attesa di condizioni industriali ed economiche più favorevoli.

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L’iniziativa era stata lanciata nel 2021 insieme a Northvolt, con l’obiettivo di realizzare in Svezia un impianto capace di produrre fino a 50 GWh di celle all’anno. Una capacità sufficiente ad alimentare circa 500.000 veicoli elettrici destinati a Volvo, Polestar e ad altri marchi del gruppo Geely, rifornendo in particolare gli stabilimenti di Göteborg e Gand. L’investimento annunciato all’epoca sfiorava i 30 miliardi di corone svedesi, pari a circa 3 miliardi di euro, con la promessa di 3.000 nuovi posti di lavoro.

stabilimento NOVO Volvo
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A distanza di quattro anni, il sito è in gran parte completato dal punto di vista infrastrutturale, ma la produzione non è mai partita davvero. Il 13 gennaio 2026 Volvo ha confermato quella che definisce una “pausa operativa”, una scelta che comporta l’interruzione totale delle attività e il licenziamento dei 75 dipendenti rimasti, dopo una prima riduzione dell’organico avvenuta nella primavera del 2025. Secondo i vertici di Novo Energy, mantenere in funzione una struttura di queste dimensioni senza un partner tecnologico solido non è sostenibile nell’attuale contesto di mercato.

La situazione si è complicata ulteriormente con il fallimento di Northvolt, che ha privato il progetto del suo principale fornitore di know-how sulle celle. Volvo aveva già acquisito il controllo completo di Novo Energy nell’autunno del 2024, cercando di salvaguardare l’iniziativa, ma nel corso del 2025 la ricerca di un nuovo partner industriale non ha portato alcun risultato.

A pesare sulla decisione è anche un quadro economico europeo diventato più complesso. I costi energetici elevati e il rallentamento della domanda di auto elettriche hanno già spinto diversi costruttori a rinviare o ridimensionare progetti simili. La filiera europea delle batterie sta vivendo infatti una fase d’incertezza, mentre la concorrenza asiatica continua a dominare la produzione di celle su larga scala.

novo energy
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L’Unione Europea ha annunciato nuovi strumenti di supporto alla produzione locale di batterie, ma per Volvo e per eventuali nuovi partner le garanzie finanziarie e l’accesso a crediti agevolati restano decisivi per sbloccare investimenti di questa portata.

Fino a quando non emergerà un quadro chiaro su costi, garanzie e alleanze industriali, la gigafactory di Torslanda resterà ferma. Si tratta di un’altra batosta per il Vecchio Continente per la “lotta” contro le case automobilistiche cinesi.