Volvo sta per lanciare il suo prossimo crossover elettrico di medie dimensioni, la EX60, e sembra decisa a trasformare l’auto in una sorta di compagno parlante munito di telecamere. La bomba tecnologica non riguarda solo l’autonomia, ma l’integrazione di Gemini, l’intelligenza artificiale di Google.
La EX60 sarà la prima vettura del marchio a nascere con il sistema del colosso americano, progettato per rendere l’interazione uomo-macchina meno robotica e più umana, per così dire. Gemini non si limiterà a eseguire ordini, ma avvierà conversazioni e, in futuro, utilizzerà le telecamere dell’EX60 per “vedere ciò che vedi tu”, rispondendo a domande sul mondo circostante.

Il cuore di questo mostro digitale è il sistema HuginCore, battezzato in onore del corvo della mitologia norrena. Grazie alla combinazione tra la piattaforma cockpit Qualcomm Snapdragon e il processore NVIDIA DRIVE AGX Orin, la EX60 è in grado di eseguire oltre 250 trilioni di operazioni al secondo. Una potenza di calcolo spaventosa che serve a gestire funzionalità avanzate di assistenza al conducente, anticipando pericoli ed evitando rischi prima ancora che il guidatore si accorga di averli davanti.
Naturalmente, l’auto imparerà dalle altre Volvo sparse per il mondo tramite aggiornamenti over-the-air, migliorando costantemente la sicurezza globale. Resta il dubbio sul design. Infatti, non è ancora stata svelata ufficialmente, con il lancio che è previsto per il 21 gennaio, ma il sospetto è che possa ereditare il layout minimalista della EX30, eliminando il display dedicato dietro il volante.

Per addolcire la pillola tecnologica, Volvo offrirà un abbonamento a dati illimitati gratuito per quattro anni. Una mossa furba per permettere a tutti di testare queste meraviglie dell’IA senza pensieri. Se poi l’idea che un’intelligenza artificiale abbia accesso agli occhi della vostra auto vi inquieta, allora, forse, non fate parte del target di acquirenti di veicoli elettrici del produttore svedese con il “pallino” della sicurezza.
