Volvo aggiorna oltre 2,5 milioni di auto con il più grande update OTA mai realizzato

Volvo ha aggiornato oltre 2,5 milioni di auto con nuove funzioni pensate per rendere più semplice e intuitive le integrazioni Google e non solo.
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Volvo ha avviato la distribuzione di un aggiornamento software remoto a oltre 2,5 milioni di vetture equipaggiate con il sistema Google Automotive e prodotte dal 2020 in poi, in quella che rappresenta una delle operazioni di update più estese mai realizzate dalla casa automobilistica svedese. L’intervento coinvolge buona parte della gamma recente del marchio, tra cui XC40, XC60, XC90, S60, V60, C40, EX40, EC40, S90 e V90, e introduce una nuova versione dell’interfaccia di bordo, ribattezzata Volvo Car UX.

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volvo xc70 2026

La riprogettazione del sistema punta a semplificare le interazioni più frequenti durante la guida. Operazioni come l’accesso alla navigazione, il cambio della musica o la gestione delle chiamate richiedono ora un numero inferiore di passaggi sullo schermo, un intervento che risponde anche alle critiche mosse in passato da alcuni utenti sull’ergonomia dell’interfaccia, nonostante l’infrastruttura Google fosse già considerata tra le più fluide disponibili sul mercato. L’aggiornamento viene distribuito gratuitamente via rete, a condizione che il veicolo disponga delle versioni software precedenti e di una connessione dati attiva. In caso contrario, l’installazione dovrà avvenire presso una concessionaria.

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Tra le novità introdotte figura una gestione più immediata delle modalità di guida elettrica per i modelli ibridi plug-in, con un accesso diretto dalla schermata principale e la possibilità per alcuni proprietari di acquistare e attivare tramite software il sistema di assistenza alla guida semi-autonoma Pilot Assist.

Quest’ultimo aspetto riapre il dibattito su quante funzionalità vengano integrate nei veicoli già in fase di produzione ma rese accessibili solo successivamente dietro pagamento. Non si tratta di una pratica esclusiva di Volvo, dal momento che diversi costruttori stanno già sperimentando modelli analoghi basati sullo sblocco di funzioni via software.

Volvo EX60

Guardando ai prossimi mesi, Volvo ha anticipato anche l’arrivo dell’integrazione con Google Gemini, l’assistente basato su intelligenza artificiale che dovrebbe debuttare in primavera e sostituire progressivamente Google Assistant all’interno dell’abitacolo. L’intenzione è quella di rendere le interazioni vocali più articolate e naturali, avvicinando l’esperienza di bordo a quella degli assistenti digitali già diffusi su smartphone e dispositivi domestici.

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Questo sviluppo conferma quanto il marchio svedese stia puntando con decisione sull’ecosistema Google. Android Automotive, Google Maps, gli assistenti vocali e i servizi connessi stanno diventando sempre più centrali nell’esperienza a bordo. Una scelta tecnologica che lega sempre di più il funzionamento dell’interfaccia Volvo alle evoluzioni dell’universo software di Google.