Yuan Xiaolin, Presidente and CEO per la regione Asia-Pacifico di Volvo, ha sempre avuto un debole per i crash test spettacolari. Nel 2021 impilò sette Volvo XC60 una sull’altra e si piazzò comodamente nell’abitacolo di quella più in basso, sopportando 11,15 tonnellate senza che il tetto mostrasse cedimenti. Cinque anni dopo, Xiaolin è tornato in pista con un’idea ancora più bizzarra: fracassare una XC70 con una pietra da curling da 6,5 tonnellate. Una roba da niente.

Il video pubblicato dall’azienda svedese mostra uno scenario da incubo per qualsiasi carrozziere. Tre impatti consecutivi a 60 km/h contro un veicolo fermo, in un ambiente da -20 gradi Celsius che farebbe desistere anche il più convinto degli alfisti nordici.

La pietra da curling gigante, solida e pesantissima, colpisce lateralmente, posteriormente e ancora posteriormente la XC70. A ogni urto, la struttura a gabbia della vettura assorbe l’energia senza invadere l’abitacolo. Il montante B rimane integro, gli airbag si attivano con precisione svizzera (o svedese, in questo caso) e il sistema di soccorso di bordo parte immediatamente.
La parte più teatrale arriva alla fine del test: Yuan Xiaolin sale personalmente a bordo del veicolo malconcio e lo guida fino al centro dell’area prove. Un modo plateale per dire “guardate, funziona ancora”.

Volvo sottolinea che la struttura a gabbia rinforzata in acciaio al boro disperde l’energia d’urto attraverso un sistema di assorbimento a più stadi, garantendo l’integrità dell’abitacolo e la sicurezza del pacco batteria. Quest’ultimo dettaglio non è irrilevante: nelle auto elettriche, un urto violento può trasformarsi in un rogo se la batteria viene compromessa. In questo caso, nessun incendio, nessuna deformazione critica.
L’azienda non ha però rivelato il coefficiente specifico di resistenza alla pressione, un dettaglio tecnico che avrebbe reso il tutto ancora più interessante. Il video completo dello “smontaggio finale” sarà pubblicato il 23 febbraio, probabilmente per mostrare fino in fondo cosa resta della XC70 dopo essere stata usata come “bersaglio” da curling.
