Nel 1996, (vi prego non piangete, resistete almeno un po’) mentre Mazda dominava con la MX-5 e BMW entrava nel segmento con la Z3, Mercedes decise che serviva qualcosa di più ingegnoso. Presentò al Salone di Torino la SLK (Sportlich Leicht Kurz, ovvero “sportiva leggera corta”), una roadster compatta con una caratteristica che nessuno aveva davvero reso popolare prima: il tetto rigido retrattile elettrico.
Ci volevano 25 secondi, la pressione di un pulsante, e la coupé compatta passava da chiusa a scoperta. Una magia che Peugeot aveva tentato nel 1935 con la 401 Eclipse, ma che Mercedes trasformò in un fenomeno di mercato.

La prima generazione R170 era lunga appena 3,99 metri, pesava 1.270 kg e offriva 348 litri di bagagliaio con il tetto chiuso. Più raffinata delle concorrenti, e per forza visto il marchio che teneva addosso, con motori che andavano dal quattro cilindri da 136 CV fino al mostruoso 32 AMG da 354 CV. La versione più venduta fu la 230 Kompressor da 193 CV, e il successo fu tale che in otto anni ne vennero prodotte 311.222 unità. Non male per una roadster che doveva solo provare a “competere”.

Il concept del tetto rigido piacque talmente tanto che venne copiato da chiunque. Peugeot con la 206 CC e Opel con la Tigra TwinTop, per esempio. Mercedes nel 2004 rispose con la seconda generazione della SLK, più grande, più sportiva, più ispirata alle Formula 1 McLaren-Mercedes. Il tetto si apriva ora in 22 secondi, il bagagliaio era meno capiente ma l’attitudine più aggressiva. Si andava stavolta dal quattro cilindri turbo da 163 CV fino al V8 da 5,4 litri e 360 CV della 55 AMG, che in versione Black Series arrivava a 400 CV. Praticamente un missile con il tetto apribile.

La terza generazione R172 del 2011 cambiò tutto, stile più imponente, dimensioni ancora maggiori (4,13 metri), e un tetto che poteva essere anche vetrato. La gamma motori? Sempre più turbo, sempre meno cilindrata. Nel 2016 arrivò il restyling e il cambio di nome in SLC, nel disperato tentativo di riacquistare lustro. Non funzionò. Nel 2019, con un’edizione chiamata semplicemente Final Edition, la Mercedes SLC uscì di produzione. Nessun successore, nessun rimpianto.
In 23 anni erano state vendute oltre 710.000 SLK. Abbastanza per considerarla un successo. Evidentemente, però, non abbastanza per giustificarne la sopravvivenza in un mercato che ormai preferisce SUV e capote in tela.
