Tesla ha depositato due nuovi nomi legati al progetto robotaxi, Cybercar e Cybervehicle, a distanza di appena 37 secondi l’uno dall’altro. Le registrazioni sono state effettuate lo scorso mercoledì sera presso l’ufficio marchi e brevetti statunitense, l’USPTO, subito dopo una conference call durante la quale Elon Musk aveva citato pubblicamente proprio queste denominazioni.
Tesla, registrati due nomi per il futuro robotaxi dopo il pasticcio con il nome “Cybercab”

La chiamata sui risultati dell’ultimo trimestre 2025 si è conclusa nella tarda serata europea. Quando i due marchi sono comparsi nei registri ufficiali era passata da poco l’una e mezza di notte in Italia, praticamente a ridosso della fine della conferenza. Difficile pensare a una coincidenza.
L’ipotesi più probabile è che Musk abbia pronunciato nomi ancora non protetti legalmente, costringendo il team legale a muoversi in emergenza per blindarli prima che qualcun altro potesse farlo. Questa volta però Tesla è riuscita ad anticipare i tempi, evitando di ripetere passi falsi già commessi in passato.
I precedenti infatti non mancano. Nell’ottobre 2024 Musk aveva presentato ufficialmente il Cybercab durante un evento dedicato ai robotaxi, salvo scoprire pochi giorni dopo che il marchio era stato registrato da un’altra società, Unibev, nella categoria veicoli. Tesla aveva depositato la propria richiesta solo a novembre, troppo tardi per avere la priorità.

Anche il termine Robotaxi aveva creato non pochi problemi. L’USPTO lo aveva infatti bocciato giudicandolo troppo generico per diventare un marchio esclusivo. Sempre in quel contesto era emerso che anche Cybercab sarebbe stato sottoposto a un esame approfondito, finito poi con l’impossibilità per Tesla di utilizzarlo liberamente a causa del deposito precedente di Unibev.
Alla luce di questi scivoloni, la rapidità con cui sono stati bloccati Cybercar e Cybervehicle sembra indicare una maggiore attenzione sul fronte legale. Uno di questi due nomi, quindi, potrebbe essere quello ufficiale del nuovo veicolo a guida 100% autonoma del marchio, fino ad ora conosciuto, appunto, come Cybercab. Secondo quanto affermato da Musk, il modello entrerà presto in produzione e avrà volumi “impressionanti”.
