Tesla ha chiuso il secondo trimestre del 2026 con ricavi e consegne superiori alle attese, ma l’aumento dei volumi non ha prodotto un miglioramento equivalente sul piano finanziario. Il margine lordo è sceso al 16,8% e il flusso di cassa libero è diventato negativo per 1,1 miliardi di dollari, risentendo soprattutto delle risorse destinate a intelligenza artificiale, guida autonoma, capacità produttiva e nuovi progetti industriali.
I ricavi trimestrali hanno raggiunto 28,23 miliardi di dollari, superando le previsioni del mercato, mentre l’utile per azione è rimasto al di sotto delle aspettative. Sulla redditività continuano a incidere i costi operativi, la riduzione dei prezzi applicata in diversi Paesi e il minore contributo dei crediti regolatori, fattori che hanno limitato il beneficio economico derivante dalla crescita delle vendite.
Tesla supera le attese sui ricavi, ma il margine lordo cala al 16,8%

Tesla ha consegnato 480.126 automobili, ottenendo il miglior secondo trimestre della propria storia, a fronte di 451.758 unità prodotte. La differenza ha permesso di smaltire una parte delle scorte accumulate nei mesi precedenti, mentre l’azienda ha attribuito il risultato commerciale a una maggiore domanda di veicoli elettrici in diversi mercati internazionali.
Il dato più osservato dagli investitori resta tuttavia la generazione di cassa, tornata in territorio negativo per la prima volta in oltre due anni. Tesla sta ampliando le infrastrutture informatiche necessarie ad addestrare i propri sistemi di intelligenza artificiale e, nello stesso periodo, deve finanziare nuove fabbriche, il programma di guida autonoma, il robot umanoide Optimus e lo sviluppo delle attività legate all’energia.

La spesa prevista per l’intero 2026 supererà 25 miliardi di dollari. Elon Musk ha descritto questa fase come uno dei periodi di investimento più impegnativi affrontati dall’azienda, sostenendo che i progetti avviati potranno generare ritorni rilevanti nel lungo periodo. Il direttore finanziario Vaibhav Taneja ha però anticipato un ulteriore aumento dell’assorbimento di cassa nella seconda metà dell’anno, accompagnato da investimenti ancora elevati negli esercizi successivi.
Tesla sta quindi destinando una parte crescente delle proprie risorse ad altre attività. Musk considera intelligenza artificiale, robotaxi e robot umanoidi come possibili fonti di ricavi capaci, in prospettiva, di assumere un peso superiore alla produzione dei veicoli. Il rendimento economico di questi programmi rimane però da dimostrare e richiederà tempi differenti rispetto al normale ciclo industriale automobilistico.

Le indicazioni sulla rete di robotaxi sono state più prudenti rispetto alle attese di una parte del mercato. Musk non ha comunicato nuovi obiettivi geografici, spiegando che l’espansione dovrà procedere senza aumentare il rischio di incidenti o di interventi restrittivi da parte delle autorità. Il servizio opera attualmente soltanto in aree limitate del Texas e della Florida.
Ashok Elluswamy, responsabile dell’intelligenza artificiale di Tesla, ha riferito che le percorrenze effettuate in modalità autonoma stanno aumentando a un ritmo percentuale a doppia cifra. La società prevede che questa tendenza continui nella seconda parte dell’anno, mentre l’introduzione della tecnologia sul Tesla Semi viene indicata tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. Il camion elettrico conserva comunque volumi produttivi contenuti e incide ancora marginalmente sulle attività complessive.
La disponibilità di batterie e sistemi elettronici continua intanto a condizionare l’espansione delle fabbriche. Tesla ha concluso il trimestre con il portafoglio ordini più consistente dal 2023 e sta negoziando nuovi accordi con i fornitori per ridurre i vincoli che interessano alcuni componenti.
Il business automobilistico ha sostenuto ricavi e consegne, ma la pressione sui prezzi ha ridotto il margine per veicolo, mentre i progetti destinati a costruire la Tesla del futuro richiedono quantità crescenti di capitale. I prossimi trimestri dovranno indicare se l’espansione delle nuove attività riuscirà a compensare l’indebolimento della redditività nel settore auto.
