Mathias Geisen, membro del consiglio di Mercedes, ha scelto le parole con cura durante un recente incontro con Road & Track: “Restate sintonizzati. Prima dobbiamo assicurarci di avere un V8 davvero valido e sofisticato”. Insomma, il motore c’è, i piani ci sono, ma nessuna data sul calendario in vista.
Il V8 a cui Geisen fa riferimento è il nuovo propulsore con albero a gomiti piatto, già introdotto sulla Classe S aggiornata con risultati che, a quanto pare, hanno convinto i piani alti. Il passo successivo è capire dove installarlo. E la risposta, storicamente, si chiama C63 e E63.

Il problema è che entrambe quelle sigle sono sparite dalla gamma. La C63 attuale, ibrida plug-in, quattro cilindri, un compromesso che ha fatto storcere il naso a più di qualche purista, è destinata all’uscita di produzione perché il suo motore non supererà le prossime normative europee sulle emissioni. L’E63, invece, manca all’appello dal 2022, quando l’ultima versione V8 della generazione precedente ha terminato il suo ciclo.
Nel vuoto lasciato da questi due modelli Mercedes si è insinuata una cascata di voci: entrambi torneranno, entrambi monteranno il nuovo otto cilindri, entrambi ricorderanno ai clienti perché AMG esisteva prima che la divisione sportiva di Stoccarda scoprisse l’ibrido. Geisen non ha confermato nulla di tutto questo. Ha detto che stanno “valutando la domanda di mercato”.
Nel frattempo, chi cerca una Mercedes Classe C con più mordente può aspettare la prossima AMG a sei cilindri in linea, confermata a febbraio e attesa come C53. Una denominazione che lascia deliberatamente scoperto lo slot del C63, quasi un segnale in codice per chi sa leggere la nomenclatura per le AMG. Sul fronte coupé, invece, la CLE AMG con V8 è già annunciata: almeno un modello, dunque, riceverà presto i cilindri aggiuntivi.

Mercedes, dunque, si muove con cautela, un motore alla volta, mentre valuta quanto il mercato sia ancora disposto a pagare per la purezza termica. AMG ha già scommesso sull’elettrico con la GT a quattro porte e la CLA. Ora si tratta di capire se vuole anche tenere il piede in due scarpe.
