Tesla Roadster, nuovo rinvio: debutto slittato ad agosto

La Tesla Roadster è stata rinviata ancora: la dimostrazione pubblica slitta ad agosto o oltre, dopo anni di promesse e attese.
Tesla Roadster

La dimostrazione pubblica della Tesla Roadster di seconda generazione sarebbe stata rinviata ancora una volta, secondo quanto riportato da fonti vicine al progetto citate da The Information, con la nuova finestra che si sposterebbe ad agosto o oltre e il Texas indicato come possibile sede dell’evento. Elon Musk aveva inizialmente parlato di un appuntamento nel 2025, poi di una presentazione fissata per il 1° aprile 2026 e successivamente di una collocazione tra maggio e inizio giugno, ma nessuna di queste date avrebbe trovato concreta attuazione.

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Tesla Roadster rinviata ancora: la dimostrazione slitta di nuovo

tesla roadster

La sportiva elettrica era stata svelata per la prima volta nel 2017 con produzione inizialmente annunciata per il 2020, ma a distanza di nove anni dalla presentazione il modello non è ancora arrivato sul mercato. I clienti che avevano versato il deposito nel 2017 dovranno attendere ancora, con il progetto che continua a slittare senza una data di produzione confermata.

L’attenzione maggiore si concentrerebbe sulla variante sviluppata in collaborazione con SpaceX, che dovrebbe integrare un sistema di propulsori a gas freddo destinato a incidere sull’accelerazione. Musk in passato aveva lasciato intendere che la tecnologia potrebbe persino permettere alla vettura di sollevarsi brevemente da terra, ipotesi che apre interrogativi sulla sicurezza e sull’effettiva utilizzabilità su strada.

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Secondo The Information, dipendenti Tesla e ingegneri SpaceX avrebbero mostrato a Musk una prima dimostrazione interna della tecnologia, identificata con la sigla A71, alla fine di aprile. Tesla starebbe preparando una versione limitata SpaceX della Roadster affiancata da una variante meno estrema, articolando di fatto la gamma su due livelli prestazionali.

Tesla Roadster

Una dimostrazione pubblica con propulsori ispirati al mondo dei razzi non sarebbe priva di rischi, considerando i precedenti vissuti dal marchio durante eventi mediatici come il lancio del Cybertruck, quando il vetro “indistruttibile” si ruppe sul palco. Resta poi il nodo dell’eventuale impiego da parte dei clienti finali, perché un sistema di questo tipo su un’auto di produzione porrebbe interrogativi su limiti operativi, sistemi di controllo e rischi di utilizzo improprio. Prima ancora di questi aspetti, però, Tesla dovrà mostrare la versione definitiva della Roadster, attesa ormai da nove anni.

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