Ad aprile 2026, Tesla ha immatricolato 10.654 veicoli considerando l’intero continente europeo, compresi mercati extra-UE come Regno Unito, Norvegia e Svizzera, con una crescita del 46,5% su base annua che segna il terzo mese consecutivo di rialzo dopo un lungo periodo negativo durato buona parte del 2025. Limitando il conteggio ai soli 27 Paesi dell’Unione Europea, le immatricolazioni si sono fermate a 9.169 unità ma con un incremento superiore al 67%, anche se entrambi i risultati vanno rapportati a una base di confronto particolarmente debole, dato che nel 2025 Tesla perdeva terreno proprio mentre il mercato elettrico europeo riprendeva slancio
Tesla torna a crescere in Europa ma il mercato è cambiato

Il contesto di mercato conferma che la crescita delle auto a batteria in Europa non dipende più da un singolo costruttore. Secondo i dati ACEA, le immatricolazioni di vetture elettriche nell’Unione Europea hanno raggiunto 1.880.370 unità nel 2025, portando la quota di mercato al 17,4% dal 13,6% dell’anno precedente, e la tendenza si è rafforzata nei primi quattro mesi del 2026 con una penetrazione BEV salita al 19,7% e un totale di 746.899 unità immatricolate. Il mercato auto europeo nel suo complesso è cresciuto del 7% ad aprile, toccando 1.152.315 veicoli, con elettriche, ibride plug-in e ibride tradizionali che hanno rappresentato oltre due terzi delle registrazioni complessive.
La ripresa di Tesla, per quanto significativa, appare ridimensionata dal confronto diretto con BYD, che nello stesso mese di aprile ha registrato in Europa 27.008 immatricolazioni con un incremento del 114,5%, un volume superiore al doppio di quello del marchio americano, sebbene non tutti i modelli del costruttore cinese immatricolati fossero completamente elettrici. Il vantaggio di BYD si esprime soprattutto nella diversificazione dell’offerta verso segmenti che Tesla non presidia, come dimostra la Dolphin G DM-i, una compatta ibrida plug-in sviluppata specificamente per il mercato europeo e posizionata in una fascia di prezzo ad alto volume dove il marchio di Austin non dispone di alcun modello.

Secondo alcune indiscrezioni, Tesla starebbe lavorando a un crossover elettrico più accessibile, prodotto in Cina e collocato sotto la Model Y, che potrebbe rivelarsi determinante per riconquistare competitività nella parte del mercato dove si concentra la pressione dei costruttori cinesi ed europei. La gamma attuale resta però ancora concentrata quasi esclusivamente su Model 3 e Model Y, e finché l’offerta non si allargherà verso il basso il marchio americano continuerà a confrontarsi con una concorrenza che dispone di una copertura dei segmenti sensibilmente maggiore.
