La Francia testa il Full Self-Driving di Tesla. Philippe Tabarot, ministro dei Trasporti francese, ha annunciato l’avvio di test su strada con due vetture equipaggiate con il sistema FSD di Tesla. Una mossa attesa, considerato che a luglio lo stesso Tabarot aveva detto no: le garanzie sulla sicurezza, in particolare su limitazione della velocità e avvisi al conducente, non erano ancora sufficienti. Nel mezzo, mesi di lavoro a stretto contatto con Tesla sugli adattamenti tecnici necessari, e una videoconferenza con Elon Musk che il ministro ha definito “uno scambio costruttivo”.
Il contesto europeo si è mosso rapidamente. Ad aprile, l’autorità olandese RDW ha approvato in via provvisoria il Full Self-Driving per le strade dei Paesi Bassi. Belgio, Danimarca, Estonia e Lituania hanno seguito. Ora si attende una votazione a livello UE, con il Comitato tecnico per i veicoli a motore riunito il 6 ottobre, data che potrebbe già essere quella decisiva, o slittare alla sessione di dicembre.
Bisogna essere chiari su cosa sia il FSD. Si tratta di un sistema che accelera, frena e sterza, ma con il conducente umano pronto a intervenire (dettaglio non sempre così chiaro, vista la quantità di incidenti negli States). Guida autonoma, no; assistenza avanzata, sì: la distinzione non è secondaria.
Tesla ha presentato i suoi numeri: nei cinque paesi europei dove il sistema è già attivo, le vetture con FSD hanno registrato 4,1 volte meno collisioni rispetto alle stesse Tesla in modalità manuale. Dato ricavato da oltre 100 milioni di chilometri percorsi tra aprile e agosto. Impressionante, a patto di fidarsi di chi ha prodotto la statistica.
È esattamente qui che entra la Francia. Parigi vuole verificare i dati in modo indipendente, su strade e aree urbane con caratteristiche proprie, diverse da quelle olandesi, diverse da qualsiasi scenario di test controllato. I risultati sono attesi tra metà e fine settembre, giusto in tempo per alimentare la decisione europea.
Tesla ha dichiarato pubblicamente che l’approvazione del FSD in Europa è “fondamentale per incrementare le vendite”. Nessun commento ufficiale sulle trattative francesi.



