Non è una storia tutta elettrica: Hyundai pensa alla guida autonoma sulle benzina

Hyundai sviluppa sistemi di guida autonoma Livello 2+ anche per benzina e ibridi. Obiettivo 2028, con Atria AI e la piattaforma Nvidia Drive Hyperion.
hyundai Drive Hyperion

La guida autonoma è roba da elettriche, così vuole la narrativa del settore, così si muovono Waymo, Tesla e Mercedes con il suo Drive Pilot. Hyundai ha deciso di non starci e di fare qualcosa di decisamente diverso, quasi rivoluzionario.

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Il costruttore sudcoreano sta sviluppando sistemi avanzati di assistenza alla guida, Livello 2+ e oltre, anche per i propri modelli a benzina e ibridi. A riportarlo è il Korea Economic Daily, secondo cui il lavoro è già avviato su architetture termiche, con l’obiettivo di portare il Livello 2+ sulla gamma a partire dal 2028, per poi scalare progressivamente fino al Livello 4.

hyundai Drive Hyperion

È la conseguenza logica di una strategia che Hyundai difende da anni senza particolari complessi. “Abbiamo perseguito una strategia di dispiegamento parallelo di motori a combustione interna, ibridi, ibridi plug-in ed elettrici”, dichiarava Josè Muñoz, CEO del gruppo, al Semafor World Economy Summit di Washington lo scorso aprile. Una linea che al CEO Investor Day 2026 si è concretizzata in un piano: il sistema di guida assistita basato sull’intelligenza artificiale proprietaria Atria AI, esteso “progressivamente su tutta la gamma di serie, dal Livello 2+ fino al Livello 4”.

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A rendere l’operazione tecnicamente plausibile c’è la partnership con Nvidia, recentemente rafforzata, che fornisce a Hyundai e Kia la piattaforma Drive Hyperion, hardware di calcolo e sensoristica applicabile, in linea teorica, a qualunque tipo di powertrain. Non serve essere elettrica per far girare i sensori.

hyundai Drive Hyperion

Il punto debole, però, è il conto. Un veicolo a benzina o ibrido ha già costi operativi più alti di un’elettrica. Aggiungere sopra tecnologie di guida autonoma, di per sé care, significa comprimere ulteriormente i margini o trasferire il peso sul prezzo finale. Hyundai scommette che il proprio know-how nella produzione di motori termici, ottimizzato in decenni di produzione di massa, possa almeno in parte compensare questo svantaggio strutturale.

È una scommessa che nessun altro grande costruttore ha ancora fatto in modo esplicito. L’industria ha sempre trovato più comodo sviluppare la guida autonoma su piattaforme nate per essere governate elettronicamente, dove sensori e attuatori software si integrano con meno frizioni. Hyundai sceglie la strada più difficile.

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