Tesla FSD, l’ottimismo di Musk incontra lo scetticismo europeo

Tesla spinge per l’approvazione del sistema FSD in Europa, ma le email riservate dei regolatori nordici raccontano una storia diversa da quella di Musk.
Tesla sistema FSD

Elon Musk è convinto che l’Europa darà il via libera al Full Self-Driving di Tesla. I regolatori europei, almeno quelli che contano nelle fasi cruciali di questo processo, sembrano avere qualcosa da ridire.

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L’approvazione è arrivata ad aprile dai Paesi Bassi, dove l’autorità olandese RDW ha dato il benestare al sistema FSD (rigorosamente Supervised). Da lì, Tesla ha spinto sull’acceleratore, cercando di trascinare nel consenso il resto d’Europa nel minor tempo possibile.

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Quattro giorni dopo l’annuncio olandese, un responsabile delle politiche di Tesla stava già facendo pressioni sulle autorità svedesi. Estonia e Finlandia hanno ricevuto richieste analoghe di riconoscere l’approvazione dei Paesi Bassi prima ancora di aver esaminato la documentazione tecnica.

Tesla sistema FSD

Martedì si è tenuta un’audizione in commissione europea, con i funzionari olandesi chiamati a spiegare le ragioni della loro scelta. Per ottenere il via libera definitivo, è necessario il voto favorevole di Stati membri che rappresentino il 55% dei Paesi UE e il 65% della popolazione. Nessuna votazione è prevista a breve. I prossimi appuntamenti utili sono luglio e ottobre.

Nel frattempo, le email interne tra le autorità regolatorie di Paesi Bassi, Svezia, Finlandia, Danimarca e Norvegia, ottenute da Reuters, raccontano una storia che Musk probabilmente non includerebbe nelle sue conference call con gli analisti.

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Un rappresentante dell’Agenzia svedese dei trasporti ha scritto di essere “piuttosto sorpreso” nell’apprendere che il sistema FSD di Tesla può superare i limiti di velocità. Un funzionario finlandese ha chiesto esplicitamente se Tesla stesse davvero introducendo un sistema che permette la guida a mani libere su strade ghiacciate a 80 km/h.

Tesla sistema FSD

C’è poi il problema del nome. “Full Self-Driving”, con l’asterisco Supervised che in pochi leggono, rischia di dare ai consumatori un’impressione fuorviante sulle reali capacità del sistema. Lo ha messo per iscritto lo stesso rappresentante svedese, in un’email di gennaio.

Non mancano le note positive. Un funzionario danese ha parlato di ottime prestazioni nel traffico complesso di Copenaghen, e quello olandese ha citato le prestazioni vicino all’Arco di Trionfo a Parigi. Ma nel complesso, il quadro che emerge è quello di un’industria che corre e di una burocrazia che, giustamente, frena.

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Tesla non ha risposto alle richieste di commento. L’autorità olandese RDW, che ha approvato il sistema senza pubblicare ricerche o dati a supporto della decisione, ha scelto la sintesi: “Fidatevi di noi, l’abbiamo testato a fondo.” Un argomento che potrebbe non bastare.